Relazione generale - Dati tecnici - Comune di Forlì (FC)

Lavori Pubblici | Sistema Tangenziale | Tangenziale Est 3 Lotto | Relazione generale - Dati tecnici - Comune di Forlì (FC)

Relazione generale - Dati Tecnici 

La Tangenziale Est, formata dall'unione dei lotti 1°-2° e in seguito anche dal 5° lotto, svolgerà funzione di intercettazione del traffico dei centri collocati a sud e ad est della città, collegando queste aree all’autostrada con un percorso esterno al centro abitato. Essa costituisce, inoltre, il collegamento tra l’aeroporto e l’autostrada.

Il 3° lotto della Tangenziale est invece, costituirà la bretella di collegamento alla SS. 67 e all'Ospedale "Pierantoni". 

Esso è l'unico lotto, del sistema tangenziale di Forlì, a non essere stato ancora finanziato.

 

Costi dell'opera

 

Lavori

31.000.000,00 Euro

Costo Totale

47.500.000,00 Euro


Il Tracciato

Il tracciato ha inizio sulla sede attuale di Via del Guado immediatamente ad est del ponte sul Fiume Montone e dopo circa 562 m si incontra lo svincolo dell'Ospedale "Pierantoni". Proseguendo in direzione est si scavalca la via del Partigiano (SP. 56) con un viadotto a 3 campate lungo 100 m; in seguito, dopo circa 220 m si sovrappassano il Rio Ronco e poi il Fosso Cavone giungendo così all'imbocco della galleria "Vecchiazzano" con cui si sottopassa la Via Castel Latino. Percorsi 490 m di galleria, si arriva alla progressiva 1+953 m dove si oltrepassa il Fiume Rabbi con un ponte lungo 90 m . Appena passato il ponte, s’imbocca la galleria "Appennino", con la quale si sottopassano Via dell'Appennino e Via Cangini. Usciti dalla galleria, lunga circa 415 m, si giunge alla progressiva 3+043 m, dove ha inizio il viadotto con cui si scavalca via Placucci, lungo 70 m . Il 3° lotto termina in corrispondenza della rotatoria di Via A. Placucci, per uno sviluppo complessivo di circa 3330 m .

Nella progettazione si è adottata una sezione stradale di tipo IV CNR.


Gli Svincoli

 

13 - Svincolo Via A. Placucci - Rotatoria diametro esterno 60mt.

Nella rotatoria confluiscono Via A. Placucci e n.4 rampe unidirezionali (con piattaforma stradale di larghezza pari a 6.50 m) che collegano la rotatoria direttamente con la Tg. Est. Solo le due rampe situate ad ovest della rotonda saranno realizzate nell’ambito del 3° lotto, mentre le altre due rampe sono all’interno del 2° lotto.

14 - Svincolo Ospedale "Pierantoni" - Rotatoria diametro esterno 80mt.

In corrispondenza dell’intersezione tra l’asse della strada in progetto e quello di Via del Partigiano, viene realizzata una rotatoria di raggio 40 m la cui funzione principale è quella di ridistribuire i flussi dei veicoli tra il 3° lotto e la viabilità locale.

Nella rotatoria convergono Via del Partigiano, n.3 rampe unidirezionali (rampe 5-6-7) ed una rampa bidirezionale (rampa 1). Le rampe 5 e 7, consentono di accedere dalla tangenziale alla rotatoria. La rampa 6 invece, sempre con piattaforma stradale di larghezza pari a 6.50 m, consente di accedere dalla rotatoria alla tangenziale in direzione Ravenna.

La rampa 1 - con piattaforma di largh. pari a 8 m - allaccia la rotatoria alla nuova Via Borghina, di accesso al Pronto Soccorso dell'Ospedale "Pierantoni", dopo aver sottopassato la via del Guado esistente, la quale formerà la nuova rampa 2 di accesso alla tangenziale in direzione Faenza (vedi svincolo via del Partigiano).


Opere d'arte

 

Le opere di maggior rilievo che si incontrano lungo il tracciato sono:

Viadotto Via del Partigiano (SP.56)

La Tangenziale Est supera la rotatoria di Via del Partigiano con un viadotto lungo 100m . Il viadotto è costituito da una struttura a 3 campate. Le 2 campate laterali hanno una luce pari a 30 m, mentre la campata centrale ha una luce di 40 m .

Il ponte è a struttura mista acciaio - calcestruzzo.

L’impalcato è costituito da n.2 travi in acciaio a cassone di h. variabile, mentre la soletta è in c.a..

Le spalle, le fondazioni ed i muri di sottoscarpa sono in c.a. ed inoltre quest'ultimi sono rivestiti con pannelli in pietra naturale.

Le due pile sono realizzate con una struttura in c.a. configurata ad "U". Le fondazioni delle pile sono realizzate con plinti in c.a. che poggiano su n.8 pali "trivellati".

 

Scatolare Rio Ronco e Rio del Cavone

Superata Via del Partigiano, il tracciato oltrepassa prima il Rio Ronco poi il Fosso del Cavone.

Il corso del Rio Ronco viene convogliato all’interno di uno scatolare di dim. 4 m x 4 m . Per 15 m a monte e 5 m  a valle dello scatolare si realizza la sagomatura e protezione dell’alveo del Rio Ronco mediante materassi di tipo "Reno".

Il Fosso del Cavone viene, convogliato all’interno di uno scatolare di dim. 3 m x 3 m .

Tutta l’area compresa tra la Tg. Est, il Rio Ronco ed il Fosso del Cavone verrà sottoposta ad un intervento di "rinaturalizzazione" mediante risagomatura del terreno e relativi interventi di messa a verde.

 

Galleria "Vecchiazzano"

Tra le progressive 1+040 e 1+530 la Tangenziale Est procede all’interno di una galleria artificiale (L=490 m) sottopassando Via Castel Latino a progressiva 1+232.

Il tracciato in galleria è stato preferito sia a causa della eccessiva vicinanza di alcune abitazioni, sia per evitare la suddivisione netta del quartiere attraversato.

Poco prima del termine della galleria "Vecchiazzano" si provvederà a realizzare la deviazione della attuale Via Ca’ Dolce; questa nuova viabilità verrà fatta passare al di sopra della galleria artificiale.

 

 

Galleria "Appennino"

Trattasi di una galleria artificiale di lunghezza pari a 415 m che si sviluppa a partire dalla spalla "B" del fiume Rabbi (pr. 2+055), sottopassa Viale dell’Appennino (pr. 2+200) e Via dei F.lli Cangini (pr. 2+460) terminando poco dopo (pr. 2+470).

La galleria attraversa il corso del Canale Ravaldino (o Canale dei Molini) e per tale motivo, a progressiva 2+184 è prevista la realizzazione di un opportuno Sifone in c.a..

 

 

La sezione stradale delle gallerie è costituita da una piattaforma di 10.50 m + n.2 marciapiedi di largh. pari a 0.85 m

 

 

Le pareti delle gallerie vengono realizzate con diaframmi in cemento di sezione trasversale pari a 2.50x0.80 m gettati nel terreno per una profondità di 15 m . Le pareti interne delle gallerie sono rivestite con pannelli prefabbricati con trattamento "faccia a vista".

 

L’impalcato di copertura viene realizzato con travetti prefabbricati (h=0.80 m) posti ad interasse di 0.72 m . Al di sopra dei travetti viene realizzata una soletta in calcestruzzo dello spessore di 0.20 m, resa collaborante con i travetti.

 

 

 

Impianti di sicurezza e controllo all’interno delle gallerie "Vecchiazzano e Appennino"

 

 

Nella progettazione delle gallerie si è data particolare attenzione alle dotazioni impiantistiche che le corredano allo scopo di assicurare all'utenza il massimo della sicurezza, di prevenire situazioni potenzialmente pericolose, di fornire il comfort necessario a ridurre il disagio del conducente.

 

Le gallerie saranno dotate degli impianti di seguito elencati:

 

 

1 - Impianto idrico antincendio;

2 - S.O.S fonico e di allarme;

3 - Segnaletica verticale di emergenza sia di tipo luminoso

  che con pellicole ad alta rifrangenza;

4 - Impianto di illuminazione;

5 - Impianto di ventilazione ;

6 - Impianto di rilevamento incendio;

7 - Impianto semaforico e controllo traffico;

8 - Centrale di comando e gestione con telecontrollo degli impianti;

9 - Alimentazioni elettriche di emergenza

 

 

 

Ponte Fiume "Rabbi"

 

La Tangenziale supera il corso del Fiume "Rabbi" con un ponte a n.3 campate lungo 91.50 m .

 

Le 2 campate laterali sono lunghe 25 m, mentre quella centrale è lunga 41.50 m .

 

Il ponte ha una struttura mista acciaio-calcestruzzo.

 

L’impalcato del ponte è formato da una soletta in c.a. collegata, tramite chiodi Nelson, a n.3 travi in acciaio di spessore variabile.

 

Le spalle sono realizzate in c.a.. Le fondazioni delle spalle sono realizzate con plinti in c.a., che poggiano su n.10 pali "trivellati" di diam. 1.00 m e gettati nel terreno per una profondità di 20 m .

 

Le 2 pile in c.a. hanno sezione trasversale di dim. 1.00x13.90 m ed h=8.02 m . Le fondazioni sono realizzate con plinti in c.a. che poggiano su n.10 pali "trivellati" di diam. 1.00 m e gettati nel terreno per una profondità di 20 m .

 

L’alveo del Fiume Rabbi viene rimodellato sia a monte sia a valle del ponte per mezzo di briglie di sagoma in gabbioni.

 

 

 

Viadotto Via A. Placucci

 

Il viadotto è costituito da una struttura a 2 campate ed è lungo 70 m. Le 2 campate hanno una luce pari a 35 m . Il ponte è a struttura mista acciaio-calcestruzzo.

 

L’impalcato del viadotto è costituito da n.2 travi in acciaio a cassone di altezza variabile, mentre la soletta è in c.a..

 

Le spalle, le fondazioni e i muri di sottoscarpa sono realizzate in c.a.. Le fondazioni delle spalle sono realizzate con plinti in c.a. che poggiano su n.10 pali "trivellati" di diam. 1.20 m e gettati nel terreno per una profondità di 15 m .

 

La pila centrale è realizzata con una struttura in c.a. configurata ad "U". La fondazione della pila è realizzata con un plinto in c.a. di dim. di base pari a 4.80x11.20 m ed altezza 1.50 m . I plinti poggiano su n.8 pali "trivellati" di diametro 1.20 m e gettati nel terreno per una profondità di15 m .


 

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