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CONGEDO PARENTALE

Area / Servizio:
Servizi alla Persona e alla Comunità / Servizio Benessere Sociale e Partecipazione

Responsabile del procedimento:
Nadia Bertozzi
Descrizione del procedimento
Cos'è :

Il congedo parentale è un periodo di astensione facoltativo dal lavoro concesso ai genitori per prendersi cura del bambino nei suoi primi anni di vita e soddisfare i suoi bisogni affettivi e relazionali.
Ai genitori lavoratori dipendenti spetta:

un'indennità pari al 30% della retribuzione media giornaliera, calcolata in base alla retribuzione del mese precedente l'inizio del periodo di congedo, entro i primi sei anni di età del bambino (o dall'ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento) e per un periodo massimo complessivo (madre e/o padre) di sei mesi;
un'indennità pari al 30% della retribuzione media giornaliera, dai sei anni e un giorno agli otto anni di età del bambino (o dall'ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento), solo se il reddito individuale del genitore richiedente è inferiore a 2,5 volte l'importo annuo del trattamento minimo di pensione ed entrambi i genitori non ne abbiano fruito nei primi sei anni o per la parte non fruita anche eccedente il periodo massimo complessivo di sei mesi;
nessuna indennità dagli otto anni e un giorno ai 12 anni di età del bambino (o dall'ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento).

A chi è destinato :

E' rivolto a lavoratrici e lavoratori dipendenti (anche ex IPSEMA).
L'indennità di congedo non spetta a:
genitori disoccupati o sospesi;
genitori lavoratori domestici;
genitori lavoratori a domicilio.

Spetta ai genitori naturali, che siano in costanza di rapporto di lavoro, entro i primi 12 anni di vita del bambino per un periodo complessivo tra i due genitori non superiore a dieci mesi. I mesi salgono a 11 se il padre lavoratore si astiene dal lavoro per un periodo continuativo o frazionato di almeno tre mesi. Tale periodo complessivo può essere fruito dai genitori anche contemporaneamente.
Considerato il limite previsto, il diritto di astenersi dal lavoro spetta:
alla madre lavoratrice dipendente per un periodo continuativo o frazionato di massimo sei mesi;
al padre lavoratore dipendente per un periodo continuativo o frazionato di massimo sei mesi, che possono diventare sette in caso di astensione dal lavoro per un periodo continuativo o frazionato di almeno tre mesi;
al padre lavoratore dipendente, anche durante il periodo di astensione obbligatoria della madre (a partire dal giorno successivo al parto) e anche se la stessa non lavora;
al genitore solo (padre o madre) per un periodo continuativo o frazionato di massimo dieci mesi.
Ai lavoratori dipendenti che siano genitori adottivi o affidatari, il congedo parentale spetta con le stesse modalità dei genitori naturali.
In caso di parto, adozione o affidamento plurimi, il diritto al congedo parentale spetta alle stesse condizioni per ogni bambino.
La legge 24 dicembre 2012, n. 228, ha introdotto la possibilità di frazionare a ore il congedo parentale, rinviando tuttavia alla contrattazione collettiva di settore il compito di stabilire le modalità di fruizione del congedo su base oraria, nonché i criteri di calcolo della base oraria e l'equiparazione di un determinato monte ore alla singola giornata lavorativa.
Il decreto legislativo 25 giugno 2015, n. 81, ha previsto infine la possibilità per il lavoratore di chiedere per una sola volta la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in rapporto a tempo parziale, al posto del congedo parentale o entro i limiti del congedo ancora spettante. La riduzione dell'orario non deve però superare il 50%.

Come si richiede :

La domanda di congedo parentale deve essere presentata all'INPS utilizzando la modulistica on line, collegandosi al sito www.inps.it, oppure tramite i Patronati.
La domanda va presentata all'Inps prima dell'inizio del periodo di congedo richiesto; in caso di ritardo, l'indennità è riconosciuta solo per i periodi di congedo successivi alla data di presentazione della domanda.

Contact Center integrato - n. 803164 gratuito da rete fissa o al n. 06164164 da rete mobili (a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico);
Patronati, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

 

Dove rivolgersi :

Al proprio datore di lavoro e all'INPS di Viale della Libertà, 48 - Forlì
Tel 0543/710111 - fax 0543/29703

Centro per le Famiglie della Romagna  Forlivese - Sportello Informafamiglie
Sede: Viale Bolognesi, 23 - Forlì 0543712667 - Fax 0543/21986
lunedì, mercoledì e venerdì mattina 9.00-13.00, martedì e giovedì 15.00-18.00
mail: centrofamiglie@comune.forli.fc.it

Centro Donna
Sede: Via Tina Gori - Forlì  0543 712682 – 712660
lunedì, mercoledì e venerdì: 8.30-13.30; martedì: 8.30-13.00/14.00-18.00. Su appuntamento
Email: centrodonna@comune.forli.fc.it
Assistente sociale c/o Centro Socio Sanitario/Consultorio familiare
Via C. Colombo, 11 Tel 0543/733146 - su appuntamento.

Riferimenti legislativi (Normativa):

Legge n. 53 dell'8 marzo 2000
D. Lgs del 15/06/2015

NOTE: Il Centro per le Famiglie e il Centro Donna dispongono di un elenco contenente i referenti che si occupano del "congedo parentale" presso patronati, sindacati e altri soggetti.


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Redazione a cura dell'Unità Servizi Informativi, C.so Diaz, 21 - 47121 Forlì - redazione.civica@comune.forli.fc.it

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