LA SOCIETA' Di TIRO A SEGNO Di FORLI'

da Società del Tiro a Segno di Forlì , Centenario della Sezione 1884-1984, CONI, Provincia di Forlì, UITS

L'unificazione d'Italia era ormai compiuta, le guerre del Risorgimento consegnate alla storia e Giuseppe Garibaldi, deputato al Parlamento, volle ed ottenne che i cittadini del giovane Stato non abbandonassero tuttavia I'addestramento all'uso delle armi; essi sarebbero stati cosi in grado, in ogni evenienza, di difendere la raggiunta unità.

Nacquero in tal modo le prime "Società di Tiro a Segno". Come altre citta d'Italia, piccole e grandi, anche Forli accolse subito questo invito e, in data 25 marzo 1884, fondò la propria "Società". Documenti d'archivio permettono di conoscerne 1'esatta data di costituzione e di rilevare inoltre che già nel 1885, la "Società di Tiro a Segno" di Forli contava 375 soci iscritti e 54 aspiranti soci, suddivisi, come risulta dallo stesso documento, in tre "riparti": "scuole", "milizia", "libero".

Nell'anno 1886 i soci iscritti erano saliti a 612 ed il sodalizio poteva già usufruire di campi di tiro "di proprietà e in comune con il presidio militare" .

Già alle origini, le Società di Tiro a Segno affiancarono all'addestramento dei cittadini nell'uso delle armi (finalità per la quale esse erano state costituite), un'attività prettamente sportiva che trovava la sua espressione agonistica in gare di tiro con fucili militari.

Forli comprese subito l'importanza di questo nuovo indirizzo (che in tempi successive avrebbe prevalso su quello "istituzionale") ed organizzò e partecipò con rappresentanze dei suoi tiratori alle prime gare, come risulta da una delibera delta Deputazione provinciale che concede, nel 1887, "una medaglia d'oro del valore di Lire cento per la premiazione di una gara finale".

Negli anni 1888, 1889, 1890, 1892, 1893 i tiratori forlivesi presero parte ad importanti manifestazioni sportive, che si andavano svolgendo in tutta Italia, e conseguirono numerose vittorie, riportandone in premio alcuni trofei e stendardi che ancora oggi adornano la sede sociale .

Si cominciavano intanto a perfezionare e completare le strutture. Nel1904 iniziarono le laboriose pratiche per la costruzione dell'attuale poligono di tiro (oggi in Viale Roma n.132); gli impianti sorsero su un podere di proprietà del Comune e la spesa per la realizzazione dell'opera fu preventivata in £.127.127, 26, da stanziarsi: "per tre quinti dal Governo, per un quinto dalla Provincia, per un quinto dal Comune".

Non si conosce esattamente la data nella quale il "nuovo" poligono di tiro fu completato; dai documenti risulta che nel 1909 i lavori erano in corso e che la struttura, una volta ultimata, doveva essere ceduta in proprietà alla "Società di Tiro a Segno di Forli".

Nel 1888 "un gruppo di signore forlivesi" donò alla Società di Tiro a Segno la bandiera sociale che venne impiegata per la prima volta dai nostri tiratori nella "gara generate" di Bologna e che ancora oggi, custodita presso la sede di Viale Roma, viene esposta durante le più importanti manifestazioni.

Con il passare degli anni l'attività sportiva prese sempre più il sopravvento sull' addestramento; accanto al fucile militare modello 91, ancora in dotazione alla squadra di Forli nella gara di Roma del 1936, cominciarono ad apparire negli anni '30 armi specialistiche per il tiro a segno; armi che, con le successive evoluzioni, ben poco ebbero in comune con le loro progenitrici militari.

Non si trova traccia di attività sportiva negli anni della prima guerra mondiale.

Gradualmente, negli anni successivi alla prima guerra mondiale, l'attività agonistica, promossa e coordinate dall'Unione Italiana Tiro a Segno, sorta nel frattempo, andò sempre più intensificandosi, fino ad assumere l'aspetto di un vero e proprio campionato italiano.

La Società di Tiro a Segno di Forli, che aveva assunto il nome di "Sezione di Tiro a Segno di Forli", partecipò attivamente e con positivi risultati a questi campionati, ed i numerosi diplomi, medaglie e trofei ancora oggi visibili presso la sua sede lo attestano; negli anni 1930-'40 gareggiò spesso nella massima divisione e documenti d'archivio ci permettono di rilevare che nell'ultimo campionato, svoltosi nel 1943, quando la seconda guerra mondiale era già in corso, la Sezione di Forli era ancora classificata nella divisione A.

L'incalzare degli eventi bellici interruppe tutte le attività sportive, la specialità del tiro a segno non fece eccezione.

Dopo la fine delta seconda guerra mondiale un gruppo di appassionati tiratori, che già gareggiavano per la Sezione Tiro a Segno di Forli negli anni '30, riprese l'attività.

Citiamo doverosamente il nome di questi atleti:
Tiratori di Forli dal 1930 al 1956: Amabile Vincenzo, Armuzzi Aurelio, Bolognesi Auro, Fiorentini Bruno, Flamigni Giuseppe, Galotti Gino, Gardini Telemaco, Miserocchi Antonio, Monti Ercole, Spaila Giovanni, Zaccaroni Alberto, Zaccaroni Giovanni, Zavatti Giorgio.

E' stato possibile, dai nostri archivi, ricostruire la successione dei presidenti che, nei 100 anni della sua attività, hanno retto la Società di Tiro a Segno di Forli (poi Sezione di Tiro a Segno di Forli):

Presidenti 1884-1984

Cav. Santarelh Apelle

Rag. Fabbri Giuseppe

Avv. Bianchedi Antonio

Cav. Venturi Angelo

Not. Miserocchi Antonio

Cav. Uff. Rag. Armuzzi Aurelio Cav. Uff. Frignani Gino

Rag. Giunchi Romano (Commissario) Sig. Malpezzi Lodomiro