NOME

TIPO

NOME_Q

DESCRIZIONE

MEMO

ALFERELLO

VIA

CAVA

Da via Cava dopo il civ. 43, strada chiusa.

Torrente che nasce dai contrafforti del Fumaiolo e forma un ramo del lago di Quarto nei pressi di Sarsina.

C. T. del 03.10.1962, C. C. del 29.10.1962 n. 203.

ALFIANO 'CARPINELLO'

VIA

CARPINELLO

Da via Bianco da Durazzo dopo il civ. 8, strada chiusa

Dall'antico Alfuanum, antica località probabilmente situata lungo l'attuale via Cervese, nominata in un documento datato fra il 507 ed il 511 d.C., conservato nelle Variae di Cassiodoro (IV, B) riferito ad una fornitura di legname imposta ai Forlivesi da Teodorico.

C. T. del 15.03.1995, C. C. del 30.03.1995 n. 431.

ALFONSO DA ALFONSINE

VIA

FORO BOARIO

Da via Ravegnana dopo il civ. 55

Frate cappuccino di Alfonsine morto nel 1922 nel convento di S.Maria del Fiore. Benefattore, il suo nome è legato all'attività benefica svolta specialmente nelle campagne.

C. T. del 14.07.1959, C. C. del 07.05.1962 n. 88.

ALIGHIERI DANTE

P.ZZA

SCHIAVONIA\
S.BIAGIO

(lunedi' e venerdi' sede del mercato dell' usato ) Da piazza G. Da Montefeltro dopo il parcheggio

Già piazza S. Agostino e Campo del Vescovo.

1265-1321, di nobile famiglia guelfa fiorentina. Il maggiore poeta italiano del Medioevo, autore de "La Divina Commedia". La tradizione vuole che Dante fosse alla corte di Scarpetta Ordelaffi in Forlì nel 1307-1308 in qualità di "dictatore epistolae", come asserisce Flavio Biondo nelle "Storie" (Decade II). Morì a Ravenna dove fu sepolto.

Denominazione esistente nell'elenco generale delle strade e piazze della città di Forlì edizione 1899 e 1914.

ALLEGRETTI JACOPO

VIA

COTOGNI

Da piazza Saffi fra la sede della Banca Commerciale e la sede della CCIAA

Già via Celindole e Stallacce.

1326-1393, di Forlì. Poeta latino, medico ed astrologo. Nel 1376 Jacopo ed il fratello Giovanni subirono il confino poichè ostili agli Ordelaffi. Fu lettore di filosofia in Bologna nel 1357 e, nel 1385 ritornò a Forlì da cui però fuggì nuovamente perché minacciato dagli Ordelaffi. Dimorò quindi a Rimini, dove fu accolto dai Malatesta e, secondo alcuni storici, pare che a Rimini fondasse la prima Accademia letteraria d'Italia. L'opera maggiore a cui è dovuta la sua fama fu il suo "Bucolicon". Morì a Rimini e fu sepolto presso la chiesa, ora scomparsa, di S.Cataldo. Da documenti risulta che la famiglia Allegretti aveva casa in questa via.

Denominazione esistente nell'elenco generale delle strade e piazze della città di Forlì edizione 1899 e 1914.

AMADUCCI GIROLAMO

VIA

CA'OSSI

Da via Ca' Rossa dopo il civ. 32, da via Antonietti Porzi dopo i civ. 34 e 53

1774-1825, di Forlì. Sacerdote e patriota rivestì cariche d'importanza politica durante la Repubblica Cispadana, la Repubblica Cisalpina, la Repubblica Italiana ed il Regno Italico, prima nel Direttorio di polizia, poi nella Corte del Rubicone. Durante la breve parentesi romagnola del governo napoletano e i giorni in cui ebbe inizio la campagna per l'indipendenza italiana, rese servizi a Gioacchino Murat che lo creò Cavaliere delle Due Sicilie. Dopo la restaurazione pontificia, nel 1817, fu tra i fondatori del movimento carbonaro denominato "Vendita dell'Amaranto" istituito nella Villa Saffi a S. Varano. Fu arrestato e morì in prigione.

C. T. del 16.02.1951, C. C. del 07.05.1962 n. 88.

AMARANTO VEDI: DELL'AMARANTO 'COLLINA'

VIA

AMENDOLA GIOVANNI

VIA

CA'OSSI

Da via Italia Libera prima del civ. 1, da viale della Resistenza dopo il civ.15

Già via Nizza.

1882-1926, uomo politico salernitano. Fu tra i capi dell'opposizione parlamentare al fascismo. Morì in seguito ad una aggressione fascista.

C. T. del 13.02.1950, C. C. del 22.01.1951 n. 1435.

AMICI ARMANDO

VIA

SPAZZOLI

Da viale Fulceri dopo il civ. 86, da via Zanchini dopo il civ. 55

1877-1918, di Forlì. Volontario dell'esercito fu più volte decorato: due medaglie d'argento al valor militare, due al valor di Marina, una d'argento al valor civile, una di bronzo, sei encomi solenni, una medaglia inglese di condotta distinta, una medaglia d'argento conseguita in Albania. Morì per lo scoppio di una bomba a mano. Lasciò un "Diario" conservato nel Civico Museo del Risorgimento.

C. T. del 01.02.1950, C. C. del 22.01.1951 n. 1434.

ANDREA (SANT') VEDI: SANT'ANDREA 'SAN LEONARDO'

VIA

ANDRELINI PUBLIO FAUSTO

VIA

RAVALDINO C1

Da via C. Sforza dopo il civ. 56 e da via Romanello

Già via Chiàvare.

1460?-1518 di Forlì. Illustre umanista e poeta, inizio' gli studi della giurisprudenza in Bologna, a cui però preferì la poesia. Nel 1482 si recò a Roma per invito di Monsignor Gonzaga, suo protettore e mecenate, diventando discepolo di Pomponio Leto (colto umanista fondatore dell'Accademia romana nel 1465). A soli 22 anni fu incoronato poeta con l'alloro in Campidoglio per il suo libro degli Amori. Nel 1488 si reco' a Parigi, dove nel 1489 fu nominato professore di eloquenza, poesia e matematica alla Sorbona dove insegnò per trent'anni e dove morì. Scrisse vari poemi sulle gesta e il valore di Carlo VIII e Luigi XII, scrisse inoltre elegie, componimenti di carattere morale e sentimentale, ed epistole pubblicate in molte edizioni.

C. T. del 20.03.1964.

Denominazione esistente (Anderlini) nell'elenco generale delle strade e piazze della città di Forlì edizione 1899 e 1914; la via descritta in queste edizioni coincide con la attuale via Miller.

1460?-1518 di Forlì. Illustre umanista e poeta, inizio' gli studi della giurisprudenza in Bologna, a cui però preferì la poesia. Nel 1482 si recò a Roma per invito di Monsignor Gonzaga, suo protettore e mecenate, diventando discepolo di Pomponio Leto (colto umanista fondatore dell'Accademia romana nel 1465). A soli 22 anni fu incoronato poeta con l'alloro in Campidoglio per il suo libro degli Amori. Nel 1488 si reco' a Parigi, dove nel 1489 fu nominato professore di eloquenza, poesia e matematica alla Sorbona dove insegnò per trent'anni e dove morì. Scrisse vari poemi sulle gesta e il valore di Carlo VIII e Luigi XII, scrisse inoltre elegie, componimenti di carattere morale e sentimentale, ed epistole pubblicate in molte edizioni.

C. T. del 20.03.1964.

Denominazione esistente (Anderlini) nell'elenco generale delle strade e piazze della città di Forlì edizione 1899 e 1914; la via descritta in queste edizioni coincide con la attuale via Miller.

ANDRELINI PUBLIO FAUSTO

VIA

SCHIAVONIA\
S.BIAGIO

Da via C. Sforza dopo il civ. 56 e da via Romanello

Già via Chiàvare.

1460?-1518 di Forlì. Illustre umanista e poeta, inizio' gli studi della giurisprudenza in Bologna, a cui però preferì la poesia. Nel 1482 si recò a Roma per invito di Monsignor Gonzaga, suo protettore e mecenate, diventando discepolo di Pomponio Leto (colto umanista fondatore dell'Accademia romana nel 1465). A soli 22 anni fu incoronato poeta con l'alloro in Campidoglio per il suo libro degli Amori. Nel 1488 si reco' a Parigi, dove nel 1489 fu nominato professore di eloquenza, poesia e matematica alla Sorbona dove insegnò per trent'anni e dove morì. Scrisse vari poemi sulle gesta e il valore di Carlo VIII e Luigi XII, scrisse inoltre elegie, componimenti di carattere morale e sentimentale, ed epistole pubblicate in molte edizioni.

C. T. del 20.03.1964.

Denominazione esistente (Anderlini) nell'elenco generale delle strade e piazze della città di Forlì edizione 1899 e 1914; la via descritta in queste edizioni coincide con la attuale via Miller.

ANGELETTI BRUNO

VIA

CA'OSSI

Da via Ca' Rossa dopo il civ. 67

1893-1973 di Forlì. Antifascista, fu eletto presidente del Comitato di Liberazione Nazionale dopo la liberazione della città di Forlì. Ricoprì numerose cariche politiche e alla morte lasciò cospicui lasciti alla Casa di riposo.

C. T. del 13.07.1983, C. C. del 29.07.1983 n. 412.

ANGELONI MARIO

VIA

CA'OSSI

Da viale dell' Appennino dopo il civ. 219, da via f.lli Gordini prima dei civ. 1e 2

1898-1936, avvocato residente a Forlì, durante il regime fascista fu prima in carcere per la sua fede repubblicana, poi al confino nell'Isola di Lipari, da dove riuscì, con la fuga, a raggiungere la Francia. Si reco' volontario a combattere in Spagna nel 1936, durante la guerra civile, dove mori'.

C. T. del 05.05.1953, C. C. del 07.05.1962 n. 88.

ANGELONI MARIO

VIA

RESISTENZA

Da viale dell' Appennino dopo il civ. 219, da via f.lli Gordini prima dei civ. 1e 2

1898-1936, avvocato residente a Forlì, durante il regime fascista fu prima in carcere per la sua fede repubblicana, poi al confino nell'Isola di Lipari, da dove riuscì, con la fuga, a raggiungere la Francia. Si reco' volontario a combattere in Spagna nel 1936, durante la guerra civile, dove mori'.

C. T. del 05.05.1953, C. C. del 07.05.1962 n. 88.

ANNA (SANT') VEDI: SANT'ANNA

VIA

ANSALDO GIOVANNI 'SELVA'

VIA

LA SELVA

Dal tratto di via Selva (da via Mattei a via Costiera) prima a s., strada chiusa

1819-1959, fondatore dell'omonimo gruppo industriale della Liguria.

C. T. del 13.06.1980, C. C. del 17.07.1980 n. 1373.

ANSUINO DA FORLI'

P.TTA

FORO BOARIO

Da via Pandolfa dopo il civ. 5, da via M. Sauli, dopo il civ. 8, si giunge in via Vinea che confina con p.tta Ansuino

Già via Vinea.

Pittore del sec. XV di cui sono noti gli affreschi eseguiti nella Cappella Ovetari della Chiesa degli Eremitani in Padova, dove lavorò col Mantegna ed il Pizzolo.

C. T. del 06.08.1951, C. C. del 22.01.1951 n. 1435.

ANTICA PESCHERIA

P.TTA

RAVALDINO C1

Da c.so A. Diaz con accesso dal voltone contrassegnato con il numero civ. 14.

Per ricordare che nell'area si svolgeva il mercato del pesce (e della carne) sino al 1839, anno in cui il Consiglio Generale della città' ne delibero' il trasferimento per problemi di pubblica igiene. Le notizie sono tratte dalla Storia di Forli' di Cesare Calletti e riportate da V. Mezzomonaco nel suo "Gli strani casi del signor Pestapepe" che si augura: "L'antica Pescheria, gioiellino neoclassico tuttora misconosciuto, progettato da Matteo Masotti (1755-1825), e' stata recentemente recuperata con un attento restauro ambientale che le ha restituito l'eleganza di un tempo; ci si augura che il luogo, chiuso e raccolto, proprio per le sue caratteristiche possa - prima o poi - essere trasformata in un raffinato salotto a disposizione della collettivita'".

Nella pianta della città di Forlì del 1778, disegnata da Giuseppe Missirini il luogo, contrassegnato con LI, in legenda si legge Bec.aria, probabilmente per macelleria.

C. T. del 14.03.96, G. M. del 10.04.96 n. 503.

ANTONELLI DOMENICO 'RONCADELLO'

VIA

RONCADELLO

Da via del Canale dopo il civ. 139, da via XIII Novembre dopo il civ. 24

Partigiano fucilato dai tedeschi in Jugoslavia nel marzo del 1944.

C. T. del 17.01.1964, C. C. del 10.04.1964 n. 70.

ANTONIETTI PORZI COLOMBA (GIA' A. COLOMBI PORZI) §

VIA

CA'OSSI

Da viale Risorgimento dopo il civ. 183, da via Amaducci prima del civ. 26

Il nome esatto del personaggio è ANTONIETTI COLOMBA in PORZI ma, probabilmente per un errore di trascrizione fu modificato, nella Commissione Toponomastica del 1956 in ANTONIETTA COLOMBI PORZI, nome che è rimasto nello stradario dal 1956 al 1996.

1829-1849, di Bastia Umbra (Perugia). Nel 1848 sposò l'ufficiale dell'esercito pontificio conte Luigi Porzi, nato ad Imola da famiglia forlivese, che, non avendo denunciato il matrimonio al Governo, dovette scontare tre mesi di carcere a Castel S.Angelo dopo i quali lasciò l'esercito. Scoppiata nel frattempo la guerra con l'Austria l' Antonietti seguì il marito in battaglia in Veneto, vestita dell'uniforme da ufficiale e con i capelli recisi. Partecipòinsieme al marito alla battaglia di Velletri nel 1849 e per il valore dimostrato ebbe l'encomio di Garibaldi. Durante la battaglia di Porta S.Pancrazio a Roma morì colpita da un proiettile d'artiglieria il 13 luglio 1849. La salma fu sepolta con l'uniforme. Garibaldi la paragonò ad Anita, Luigi Mercantini compose in suo ricordo una lirica, Bastia Umbra le dedicò un monumento su cui è incisa una iscrizione dettata da Isidoro del Lungo.

C. T. del 18.07.1956, C. C. del 07.05.1962 n. 88.

L'errore della C. T. del 1956 fu corretto con la C.T. del 12.12.1996, G.M. del 27.12.1996 n. 1799.

ANTONIO VECCHIO (SANT') VEDI: SANT'ANTONIO VECCHIO

VIA

APPENNINO VEDI: DELL'APPENNINO

V.LE

AQUILEIA

VIA

SCHIAVONIA\
S.BIAGIO

Da via Pelacano dopo il civ. 21

Borgo del retroterra della laguna di Grado, in Friuli Venezia Giulia (Udine) che nel 1509 passò agli Asburgo, ma dal 1915 al 1917 fu occupata dalle truppe italiane.

Aquileia e' nota soprattutto per gli scavi archeologici e i monumenti paleocristiani e medioevali. Fu importante centro romano e, con l'avvento del cristianesimo, ecclesiastico.

C. T. del 06.10.1984, C. C. del 26.10.1984 n. 657.

ARANCINA 'COLLINA'

VIA

COLLINA

Da viale dell' Appennino dopo il civ. 755, strada chiusa

Già vicinale di Collina.

Dal nome di un podere del luogo.

C. T. del 17.01.1964, C. C. del 10.04.1964 n. 70.

ARBANO 'ROTTA'

VIA

ROTTA

Da via Brasini dopo il civ. 33, da via Borgo Sisa dopo il civ. 12

Già comunale della Rotta.

Dal nome di un podere donato all'Ospedale.

C. T. del 31.05.1963, C. C. del 10.04.1964 n. 70.

ARCHIMEDE

VIA

CORIANO C4

Da via Edison dopo il civ. 30

287-212 a.C., di Siracusa. Matematico e fisico, gli sono attribuite le scoperte più disparate: dall'omonimo principio idrostatico alla misura del diametro apparente del Sole e all'invenzione degli specchi ustori, specchi concavi che fanno convergere i raggi solari su un oggetto, bruciandolo.

C. T. del 06.10.1981, C. C. del 31.05.1982 n. 307.

ARCOLAIO 'CARPENA'

VIA

CARPENA

Da via del Telaio dopo il civ. 5, strada chiusa

Dal nome dell'attrezzo da lavoro usato nelle filande.

C. T. del 10.05.1983, C. C. del 06.07.1983 n. 349.

ARDENNE

VIA

FORO BOARIO

Da via Tripoli dopo il civ. 6

Altipiano compreso fra la Francia settentrionale e il Belgio meridionale. Le Ardenne furono teatro di una sconfitta francese durante la I guerra mondiale (1914) e di una offensiva tedesca, durante la II, dopo lo sbarco alleato in Normandia (1944-45).

C. T. del 19.10.1962.

ARFELLI GIOVANNI

VIA

FORO BOARIO

Da via Ravegnana dopo il civ. 109 e da via Gorizia dopo il civ. 25

Già via Tripoli.

1905-1923, di Forlì. Giovane repubblicano ucciso dai fascisti.

C. T. del 27.01.1950, C. C. del 22.01.1951 n. 1435.

ARGENTA

VIA

CAVA

Da via Savio dopo il civ. 39, da via Tavollo dopo il civ. 44

Comune della provincia di Ferrara appartenuto alla Romagna fino ai tempi in cui il Reno, fatto affluire nel Po di Primaro con un nuovo alveo, venne a delimitare un diverso confine con la provincia di Ravenna, ponendo Argenta sulla sinistra del fiume.

C. T. del 05.05.1953, C. C. del 07.05.1962 n. 88.

ARGINE VEDI: DELL'ARGINE 'SAN MARTINO IN VILLAFRANCA

VIA

ARGONNE

VIA

FORO BOARIO

Da via Col di Lana dopo il civ. 19

Colline della Francia settentrionale che, nella I guerra mondiale (1915-18) furono difese dai volontari garibaldini, nelle cui fila militarono anche volontari forlivesi e romagnoli, al comando di Peppino Garibaldi.

C. T. del 23.09.1950, C. C. del 22.01.1951 n. 1434.

ARIA VEDI: DELL'ARIA 'VILLANOVA'

VIA

ARIOSTO LODOVICO

VIA

MUSICISTI\
GRANDI ITALIANI

Da viale Marconi dopo il civ. 15

1474-1533, di Reggio Emilia. Il maggior poeta italiano del Rinascimento, autore dell'"Orlando Furioso". Prima al servizio del cardinale Ippolito d'Este, poi del duca di Ferrara, Alfonso, per il quale governò la Garfagnana. Trascorse il resto della sua vita a Ferrara.

C. T. del 13.09.1955, C. C. del 02.07.1962 n. 143.

ARMANDI PIER DAMIANO

VIA

PIANTA

Da via Marengo dopo il civ. 52, da via Veliti Napoleonici dopo il civ. 39

1778-1855. Generale combattente delle guerre napoleoniche in cui raggiunse il grado di colonnello. Comandò all'Ospedaletto i difensori di Forlì nel 1831. Fu precettore di Luigi Napoleone, Ministro della guerra nel governo provvisorio delle Provincie Unite di Bologna nel 1831, combattente alla difesa di Venezia nel 1848. Tre volte in esilio morì ad Aisne (Francia).

C. T. del 13.09.1953, C. C. del 07.05.1962 n. 88.

ARMELINO 'CARPINELLO'

VIA

CARPINELLO

Da via R. Laghi dopo il civ. 1, da via Donnasanta dopo il civ. 12/G

Già comunale Santini, S.Leonardo e vicinale del Casalino.

Dal nome di un podere donato all'Ospedale da un benefattore.

C. T. del 31.05.1963, C. C. del 10.04.1964 n. 70.

ARMELINO 'FORNIOLO'

VIA

FORNIOLO

Da via R. Laghi dopo il civ. 1, da via Donnasanta dopo il civ. 12/G

Già comunale Santini, S.Leonardo e vicinale del Casalino.

Dal nome di un podere donato all'Ospedale da un benefattore.

C. T. del 31.05.1963, C. C. del 10.04.1964 n. 70.

ARMELINO 'PIEVEQUINTA'

VIA

PIEVEQUINTA

Da via R. Laghi dopo il civ. 1, da via Donnasanta dopo il civ. 12/G

Già comunale Santini, S.Leonardo e vicinale del Casalino.

Dal nome di un podere donato all'Ospedale da un benefattore.

C. T. del 31.05.1963, C. C. del 10.04.1964 n. 70.

ARMELINO 'SAN LEONARDO'

VIA

SAN LEONARDO

Da via R. Laghi dopo il civ. 1, da via Donnasanta dopo il civ. 12/G

Già comunale Santini, S.Leonardo e vicinale del Casalino.

Dal nome di un podere donato all'Ospedale da un benefattore.

C. T. del 31.05.1963, C. C. del 10.04.1964 n. 70.

ARMUZZI ITALIANO

VIA

PIANTA

Da via Zampeschi dopo il civ. 36

Sec. XV, capitano di ventura. Militò con Francesco Sforza dal 1423 al 1435, specie nel Piceno, contro Niccolò Fortebraccio ed ebbe il temporaneo governo di Camerino (città delle Marche). Lasciato Francesco Sforza passò a combattere nel campo avverso, al fianco di Filippo Maria Visconti, ottenendo in feudo tre castelli nel tortonese (Piemonte). Sospettato di infedeltà dal Visconti, venne fatto decapitare nel 1446. Il cognome Armuzzi deriva dalla famiglia da Muzio Artesino detto Armuzzo delle Spade, condottiero del XVI secolo.

C. T. del 06.08.1951, C. C. del 07.05.1962 n. 88.

ARNALDO DA BRESCIA

VIA

COTOGNI

Da piazza XX settembre in angolo coil palazzo del Tribunale e da via Cignani angolo p.zza Beccaria

Già via Majana.

Sec. XII, discepolo di Abelardo a Parigi, fu tra i maggiori assertori della riforma politica e religiosa e tra gli avversari più decisi del potere temporale dei papi. Nel 1145, a Roma, aderì alla Repubblica Romana. Caduto nelle mani di Federico Barbarossa, e da questo consegnato all'inviato del papa Adriano IV, fu impiccato e bruciato nel 1155.

Denominazione esistente nell'elenco generale delle strade e piazze della città di Forlì edizione 1899 e 1914.

ARNIER ALFONSO

VIA

SPAZZOLI

Da viale Spazzoli dopo il civ. 83, da via Stegher dopo il civ. 36

1899-1918, di Forlì. Sottotenente di fanteria, medaglia d'argento al valor militare con la seguente motivazione: "Addetto ai collegamenti di un battaglione, in una zona fortemente battuta dall'artiglieria e da mitragliatrici nemiche, sprezzante del pericolo precedeva il battaglione spingendosi fin sotto le linee avversarie, ove cadeva colpito a morte" Collertaldo-Piave 17.10.1918.

C. T. del 20.08.1951.

ARNO

VIA

CAVA

Da via Cava dopo il civ. 50/A , strada chiusa.

Dal nome del fiume toscano, lungo 248 km, quarto d'Italia per lunghezza.

C. T. del 15.04.1976, C. C. del 18.05.1976 n. 320.

AROLA' 'SAN MARTINO IN VILLAFRANCA'

VIA

SAN MARTINO IN VILLAFRANCA

Da via Don R. Bagattoni dopo il civ. 13, strada chiusa

Nome preesistente frequente nella lingua romagnola. L'arola o l'urola e' il nome dialettale del focolare delle case rurali.

ARQUATI TAVANI VEDI: TAVANI ARQUATI GIUDITTA

VIA

ARSENDI RANIERO

VIA

RAVALDINO C1

Da via Bruni e da piazza Morgagni in angolo con via B. Flavio

Già via Palazzina e del Ginnasio.

1292-1358, di Forlì. Giurista, lettore di diritto in Bologna e Padova. Fu maestro di Bartolo da Sassoferrato, consigliere dell'imperatore Carlo IV dei Carrara che lo creò conte e cavaliere. Fra i suoi scritti: "Trattato delle sostituzioni" la "Lettura del digesto nuovo", le "Ripetizioni". Morì a Padova dove gli fu eretto un monumento nel Chiostro di S.Antonio.

Denominazione esistente nell'elenco generale delle strade e piazze della città di Forlì edizione 1899 e 1914.

ARSENDI RANIERO

VIA

COTOGNI

Da via Bruni e da piazza Morgagni in angolo con via B. Flavio

Già via Palazzina e del Ginnasio.

1292-1358, di Forlì. Giurista, lettore di diritto in Bologna e Padova. Fu maestro di Bartolo da Sassoferrato, consigliere dell'imperatore Carlo IV dei Carrara che lo creò conte e cavaliere. Fra i suoi scritti: "Trattato delle sostituzioni" la "Lettura del digesto nuovo", le "Ripetizioni". Morì a Padova dove gli fu eretto un monumento nel Chiostro di S.Antonio.

Denominazione esistente nell'elenco generale delle strade e piazze della città di Forlì edizione 1899 e 1914.

ARSIERO

VIA

PIANTA

Da via Cadore dopo il civ. 4

Comune del Veneto in provincia di Vicenza, ai piedi del monte Cimone teatro di battaglie nella I guerra mondiale (1915-18).

C. T. del 05.11.1956, C. C. del 07.05.1962 n. 88.

ARTIGIANO VEDI: DELL'ARTIGIANO 'CARPENA'

VIA

ASIAGO

VIA

ROMITI I C2

Da viale Bologna dopo il civ. 94

Comune del Veneto in provincia di Vicenza, sull'altipiano omonimo, teatro di battaglie nella I guerra mondiale (1915-18). Località dedicata al valore dei romagnoli come combattenti dell'11° fanteria.

C. T. del 22.06.1962, C. C. del 02.07.1962 n. 143.

ASPINI (FAMIGLIA)

VIA

C.MARTE\BENEFATTORI

Da via Piancastelli dopo il civ. 3

Antica e illustre famiglia patrizia forlivese che devolse i propri beni per scopi assistenziali. Cristoforo fece erigere la Chiesa del Suffragio e vi riunì una compagnia che assisteva gli indigenti.

C. T. del 06.08.1951, C. C. del 07.05.1962 n. 88.

ASSA VEDI: VIA DELL'ASSA 'PIEVEQUINTA'

VIA

ASTE VEDI: DALL'ASTE

VIA

ATLETI AZZURRI D'ITALIA

P.LE

CORIANO C4

Da via Punta di Ferro, parcheggio fronte Palazzetto dello Sport "Palagalassi" area Fiera di Forlì

Per ricordare gli atleti di tutti gli sport e di tutti i tempi che hanno indossato la maglia azzurra della nazionale sportiva italiana. C.T. del 21.04.1998, G.C..n. 482 del 11.06.1998

AUGUSTINI TOMMASO

VIA

C.MARTE\
BENEFATTORI

Da via Rosetti dopo il civ. 10, da viale F. lli Spazzoli dopo il civ. 145

Letterato, Filergita, ultimo superstite della sua famiglia. Morì nel 1714 e nominò erede universale, del vasto patrimonio, l'Ospedale di Forlì con una clausola particolare che prevedeva una dote annua a dieci povere donne nubili.

C. T. del 06.08.1951, C. C. del 07.05.1962 n. 88.

AUSA

VIA

CAVA

Da via Conca dopo il civ. 39, da via Pennabilli dopo i civ. 19 e 21

Già via Galeata.

Corso d'acqua della Romagna lungo km. 37. Nasce dalle falde settentrionali del monte Titano, attraversa la Repubblica di S.Marino e il subappennino riminese e si versa (per deviazione artificiale) nel fiume Marecchia ad ovest di Rimini. Da identificarsi, probabilmente, con l'"Apuisa" dei Romani.

C. T. del 03.10.1962, C. C. del 29.10.1962 n. 203.

AUTIERI VEDI: VIA DEGLI AUTIERI

VIA

AVENTI CARLO

VIA

CORIANO C3

Da via Vendemini dopo il civ. 6, da via Maseri dopo il civ. 17/C

1852-1909, di Roncofreddo. Si laureò in legge all'Università di Bologna ed esercitò la professione come penalista. Eletto deputato di Forlì per due legislature. Nominato senatore con Fortis, Caldesi e Luigi Ferrari. Fu anche consigliere comunale e provinciale a Cesena.

C. T. del 22.06.1962, C. C. del 02.07.1962 n. 143.

AVIERI VEDI: DEGLI AVIERI

VIA

BABBI FEDERICO

VIA

SPAZZOLI C1

Da viale Bolognesi dopo il civ. 177, da via Gentilini dopo il civ. 23

1891-1916, di Teodorano. Immigrato a Forlì nel 1906 ha abitato un fabbricato di via Oreste Regnoli al civ. 12. Di professione bracciante agricolo fu richiamato nell'esercito in occasione della I guerra mondiale (1915-18), fece parte del 49° reggimento di fanteria e morì in battaglia sul Monte Boito. Fu decorato con medaglia di bronzo.

C. T. del 07.08.1961, C. C. del 07.05.1962 n. 88.

BACCARINI PELLEGRINO

VIA

FORO BOARIO

Da via Ravegnana dopo il civ. 71

1779-1854, di Forlì. Cronista, di professione legale, affascinato da Napoleone, durante la sollevazione popolare del 15 Maggio 1814 fu arrestato. Le sue convinzioni politiche sono contenute nei giudizi della sua "Storia di Forlì' dal 1745 al 1850", inedita ed in autografo, conservata nella civica biblioteca "Aurelio Saffi". Pubblicò nel 1846, presso il Casali di Forlì', un racconto storico dal titolo " Il perdono " che narra le feste forlivesi di quell'anno tenute in occasione dell'amnistia concessa dal Papa Pio IX.

C. T. del 24.01.1955, C. C. del 07.05.1962 n. 88.

BACHELET VITTORIO 'SAN LORENZO IN NOCETO'

VIA

SAN LORENZO IN NOCETO

Da viale Dell'Appennino dopo il civ. 644, da via Borsano dopo il civ. 2/A

Giurista, democratico e docente universitario, nato a Roma nel 1926 ucciso a Roma da appartenenti al gruppo terroristico comunista denominato "Brigate Rosse" il 12.02.1980.

L' uccisione, una delle tante del periodo definito "anni di piombo", avvenne con lo scopo di intimidire, secondo il gruppo terroristico, tutti coloro che collaboravano con lo Stato Italiano, definito "Imperialista ed antiproletario". Forlì ha dedicato alla loro memoria le seguenti strade:

Emilio Alessandrini - Carlo Casalegno - Aldo Moro - Guido Rossa - Walter Tobagi.

C. T. del 13.06.1980, C. C. del 17.07.1980 n. 1373.

BACILINA

VIA

SCHIAVONIA\
S.BIAGIO

Da piazza Conserva Corbizzi angolo v. le Salinatore, da via T. Zauli Saiani dopo il civ. 49

Giurista, democratico e docente universitario, nato a Roma nel 1926 ucciso a Roma da appartenenti al gruppo terroristico comunista denominato "Brigate Rosse" il 12.02.1980.

L' uccisione, una delle tante del periodo definito "anni di piombo", avvenne con lo scopo di intimidire, secondo il gruppo terroristico, tutti coloro che collaboravano con lo Stato Italiano, definito "Imperialista ed antiproletario". Forlì ha dedicato alla loro memoria le seguenti strade:

Emilio Alessandrini - Carlo Casalegno - Aldo Moro - Guido Rossa - Walter Tobagi.

C. T. del 13.06.1980, C. C. del 17.07.1980 n. 1373.

BADIA TEDALDA

VIA

CAVA

Da via Cava dopo il civ. 14, da via Carpegna dopo il civ. 15

Già via Cantagallo.

Comune romagnolo compreso nel mandamento di Pieve S.Stefano (Arezzo) già parte dell'Umbria Sarsinate e della Massa Trabaria, zona feltresca. Deriva il nome dall'antica e potente famiglia Tedalda che costruì un castello e la unita Badia. Badia Tedalda fu signoria dei conti di Chiusi e Montedonio e degli Abbati della Badia del Trivio, nel 1353, pare fosse compresa nei possedimenti di Neri Uguggione della Gaggiuola quindi ceduta a Sansone Tarlati d'Arezzo. Il paese ha circa 13.000 abitanti ed è situato presso le sorgenti del Tevere (Monte Fumaiolo) nell' appennino tosco-romagnolo.

C. T. del 18.07.1956.

BAGATTONI DON ROMEO 'SAN MARTINO IN VILLAFRANCA'

VIA

SAN MARTINO IN VILLAFRANCA

Da via Lughese dopo il civ. 156, da via Minarda dopo il civ. 15

1867-1935, prima arciprete della Parrocchia dei Romiti, poi per un trentennio della Parrocchia di S.Antonio Abate in Ravaldino, abitò il fabbricato parrocchiale sito in C.so Diaz, 39. Fu agiografo e scrittore vario. Molti suoi studi, che costituiscono un notevole contributo alla storia locale e alla biografia di illustri cittadini, sono stati pubblicati in riviste e giornali, quali la "Madonna del Fuoco", "La rivista Araldica", "Lavoro di oggi", "il Momento", "Corriere Padano" ecc. La sua più importante opera, che ha particolare interesse per la storia locale dei Padri Domenicani, è il volume " L'apostolo di Forlì' ossia il Beato Giacomo Salomini da Venezia dei frati predicatori (Ricordo del IV centenario)", Forlì edito da Valbonesi nel 1914.

C. T. del 17.01.1964, C. C. del 10.04.1964 n. 70

BAGATTONI DON ROMEO 'SAN TOME''

VIA

SAN TOME'

Da via Lughese dopo il civ. 156, da via Minarda dopo il civ. 15

1867-1935, prima arciprete della Parrocchia dei Romiti, poi per un trentennio della Parrocchia di S.Antonio Abate in Ravaldino, abitò il fabbricato parrocchiale sito in C.so Diaz, 39. Fu agiografo e scrittore vario. Molti suoi studi, che costituiscono un notevole contributo alla storia locale e alla biografia di illustri cittadini, sono stati pubblicati in riviste e giornali, quali la "Madonna del Fuoco", "La rivista Araldica", "Lavoro di oggi", "il Momento", "Corriere Padano" ecc. La sua più importante opera, che ha particolare interesse per la storia locale dei Padri Domenicani, è il volume " L'apostolo di Forlì' ossia il Beato Giacomo Salomini da Venezia dei frati predicatori (Ricordo del IV centenario)", Forlì edito da Valbonesi nel 1914.

C. T. del 17.01.1964, C. C. del 10.04.1964 n. 70

BAGGINI ALDO 'S.LEONARDO'

VIA

SAN LEONARDO

Da via Pino III fra il civico 28 e 22, strada chiusa

BAGNOLINA

VIA

BAGNOLO

Da via Cervese dopo il civ. 176, strada chiusa.

Dal nome della frazione. Nel 1371 la località di Bagnolo aveva il nome di Bagnolo Acquedotto e contava 21 focolari (Card. D'Anglico). Pare che la Pieve fosse stata costruita presso un antico corpo di guardia medioevale e rappresentasse un punto strategico nelle lotte fra Forlivesi e Ravennati. Infatti il campanile, che fu distrutto nella II guerra mondiale aveva pianta esagonale e la prima parte della base era stata costruita su di un rudere preesistente. Da documenti risulta che nella pieve nel 1500 si celebravano i battesimi. Nell'elenco delle parrocchie site nel Comune di Forlì, del maggio 1868, la parrocchia di Bagnolo, la cui Pieve (attualmente della Diocesi di Forlì) è dedicata a S. Michele, risultava appartenere alla Diocesi di Bertinoro. Il numero della popolazione era di 393 anime (al 01.12.1865). Nell'anno 1944, per cause di guerra, l'antica Pieve insieme al suo campanile ed alla casa parrocchiale, fu totalmente distrutta. La nuova Pieve, ricostruita, è stata inaugurata nel 1956.

C. T. del 31.05.1963, C. C. del 10.04.1964 n. 70.

BAINSIZZA

VIA

SAN BENEDETTO

Da via Monte Sei Busi dopo il civ. 10, in fondo a via Edolo

Altipiano del monte nel Carso sopra Gorizia, verso Sud Est, ricordato per le battaglie della I guerra mondiale che vi si combatterono nel Maggio-Agosto 1917.

C. T. del 24.01.1955, C. C. del 07.05.1962 n. 88.

BALASSI FELICE LUIGI

VIA

CORIANO C4

Da via Bertini dopo il civ. 26

1723-1809, matematico appartenne alla Congregazione Romana e per 15 anni insegno' algebra e geometria all'Università di Reggio dove insegnò anche a Lazzaro Spallanzani. Scrisse diversi trattati che furono pubblicati: "Nova meccanica teoremata", Roma Grandini 1748, "Epistola del Collisionibus corporum" 1751, "De viribus vivis opusculum" Bologna Volpe 1753, e con questi altri lavori senza indicazione di data e luogo di stampa furono segnalati al Governo del Regno Italico, nel 1807, in relazione al censimento dei Dotti del Dipartimento del Rubicone. Sono da citare anche i seguenti trattati: "De potentiarum equipotentia in curando compositione ac resolutione illa sua actionis monsura"; "Di alcune proprietà di un lato quadrato" ; "Nuova lettera sopra gli archi poligonali circoscritti e circolari".

C. T. del 06.08.1951, C. C. del 07.05.1962 n. 88.

BALDESSARA 'RAVALDINO IN MONTE'

VIA

RAVALDINO
IN MONTE

Da via La Scagna dopo il civ. 3, strada chiusa.

Già strada vicinale dei Roncadelli.

Il nome le viene da un antico fondo del luogo.

C. T. del 17.01.1964, C. C. del 10.04.1964 n. 70.

BALDINI ANTONIO

VIA

RONCO

Da viale Roma dopo il civ. 358, da via Icaro dopo i civ. 78/A e 81

1810-1849 nato e vissuto a Dicomano, patriota del risorgimento, di professione farmacista e capitano della guardia civica. A Dicomano prese parte alle cospirazioni del tempo. Inviato nel 1849 a Forlì per accordarsi con altri patrioti, ignorando che gli austriaci si erano impadroniti delle zone, fu arrestato in Forlimpopoli e fucilato nel fossato di quella Rocca. Nel 1860 ebbe sepoltura d'onore nel loggiato della chiesa di S.Onofrio quindi la salma fu portata al paese nativo.

C. T. del 06.08.1951, C. C. del 07.05.1962 n. 88.

BALDINI NULLO

VIA

RESISTENZA

Da via Di Vittorio dopo il civ. 9/A, da via S. D' Acquisto dopo il civ. 8

1862-1945, di Ravenna, deputato socialista al Parlamento per due legislature, contribuì a fondare e ad organizzare nel Ravennate il movimento cooperativo dei lavoratori agricoli e dei braccianti. Nel 1902 diede vita alla " Federazione delle Cooperative " di cui fu presidente sino al 1922, anno in cui il regime fascista lo perseguitò e lo costrinse a recarsi in esilio in Francia.

C. T. del 15.06.1970.

BALDINIANA 'PIANTA'

VIA

PIANTA

Da via Mastaguerra dopo il civ. 53/C , da via Cavedalone dopo il civ. 14

Già vicinale S.Giorgio-Pianta.

Da Baldini, fonditori di campane (sec. XVII).

La antica torre del pubblico orologio, distrutta nel 1944 poi ricostruita ed inaugurata nel 1977, era dotata di tre campane: la maggiore fu costruita da Jacopo ed Arcangelo De Landis di Imola, la seconda fu costruita nel 1788 da Baldini da Roncofreddo, la più piccola fu realizzata da Girolamo Coridori da Faenza.

C. T.del 07.06.1963, C. C. del 10.04.1964 n. 70

BALDINIANA 'SAN GIORGIO'

VIA

SAN GIORGIO

Da via Mastaguerra dopo il civ. 53/C , da via Cavedalone dopo il civ. 14

Già vicinale S.Giorgio-Pianta.

Da Baldini, fonditori di campane (sec. XVII).

La antica torre del pubblico orologio, distrutta nel 1944 poi ricostruita ed inaugurata nel 1977, era dotata di tre campane: la maggiore fu costruita da Jacopo ed Arcangelo De Landis di Imola, la seconda fu costruita nel 1788 da Baldini da Roncofreddo, la più piccola fu realizzata da Girolamo Coridori da Faenza.

C. T.del 07.06.1963, C. C. del 10.04.1964 n. 70

BALDONI TECLA

VIA

MUSICISTI\GRANDI ITALIANI

Da viale Gramsci dopo il civ. 146 , da via Paganelli dopo il civ. 19 e 16

1870-1945, di Forlì. Maestra di musica, pianoforte e canto, il padre, Oreste, fu garibaldino. La Baldoni dedicò la sua vita all'insegnamento, partecipando ai concerti a favore delle Istituzioni cittadine. Fu maestra di canto di Maria Farneti, Giuseppe Paganelli, ed altri artisti che ebbero una certa notorietà. Condusse vita modesta e semplice e per questo la chiamarono "maestra del popolo".

C. T. del 18.07.1956, C. C. del 07.05.1962 n. 88.

BALDRACCANI ALESSANDRO

VIA

RONCO

Da via Montaspro dopo il civ. 31/C, da via Seganti dopo il civ. 62

Sec. XVII, di Forlì. Letterato discendente da antica famiglia patrizia forlivese, fu creatore, poeta, scienziato e filologo classico. Di lui scrisse Giorgio Viviano Marchesi nel ricordarlo quale membro dei Filergiti e Cavaliere di S.Stefano. Con il suo nome si ricorda la ricca famiglia che ha antiche origini forlivesi che, dal 1620, una cappella nella chiesa di S. Biagio in S. Girolamo con una importante pala, oggi attribuita ad un pittore ancora anonimo detto "maestro dei Baldraccani, forse contemporaneo del Palmezzano.

C. T. del 22.05.1954, C. C. del 07.05.1962 n. 88.

BALDRACCANI ALESSANDRO

VIA

C.MARTE
\BENEFATTORI

Da via Montaspro dopo il civ. 31/C, da via Seganti dopo il civ. 62

Sec. XVII, di Forlì. Letterato discendente da antica famiglia patrizia forlivese, fu creatore, poeta, scienziato e filologo classico. Di lui scrisse Giorgio Viviano Marchesi nel ricordarlo quale membro dei Filergiti e Cavaliere di S.Stefano. Con il suo nome si ricorda la ricca famiglia che ha antiche origini forlivesi che, dal 1620, una cappella nella chiesa di S. Biagio in S. Girolamo con una importante pala, oggi attribuita ad un pittore ancora anonimo detto "maestro dei Baldraccani, forse contemporaneo del Palmezzano.

C. T. del 22.05.1954, C. C. del 07.05.1962 n. 88.

BALDUCCI ANTONIO

VIA

C.MARTE
\BENEFATTORI

Da viale Roma, di fronte alla caserma militare De Gennaro, dopo il civ. 232, prosegue in via Cavallotti

1748-1814. Letterato, minore conventuale intimo di Melchiorre Missirini che lo descrisse come "filosofo di molto senno e gravità di costumi illibati, d'animo forte e sciolto da ogni servitù, e oltre a ciò adorno di buone lettere e di tulliana licenza fecondo". Fu allievo del collegio di San Benvenuto in Roma, insegnante in Ravenna, Fabriano, Ferrara, Bologna e Venezia. Sciolto il suo ordine, convertito agli ideali della rivoluzione francese, nel 1797 ricopri' la carica di Presidente della Municipalità.

C. T. del 06.08.1951, C. C. del 07.05.1962 n. 88.

BALESTRA 'CARPENA'

VIA

CARPENA

Da via Brando Brandi dopo il civ. 70/B, da via Crocetta dopo il civ. 17/A

Già strada comunale trasversale di Carpena.

Dal nome di un podere del luogo. Dalle mappe catastali aggiornate al 1961 (foglio 261) risulta essere stata la "Strada comunale trasversale di Carpena" su cui si affacciava il podere Balestra.

C. T. del 17.01.1964, C. C. del 10.04.1964 n. 70.

BALZELLA

VIA

CORIANO C4

Da via Bertini dopo il civ. 106, da via Masetti dopo il civ. 13

Già strada comunale della Balzella.

Antico toponimo di cui non si ha traccia nel tempo, probabilmente deriva dal nome di un podere. Il tracciato che risulta dalle mappe catastali, in cui era denominata "strada comunale della Balzella", comprendeva anche l'attuale via Solombrini, e conduceva da via Ravegnana all'alveo del fiume Ronco, attualmente sino a via Masetti.

C. T. del 06.07.1962.

BANDIERA F.LLI

VIA

SAN PIETRO

Da via C. Matteucci dopo il civ. 72, da via Fossato Vecchio dopo il civ. 37

In memoria della spedizione in Calabria (Giugno 1844), organizzata dai Fratelli Bandiera, a cui presero parte i tre forlivesi Giuseppe Miller, Luigi Nanni, Pier Paolo Piazzoli. Il corpo di spedizione, che doveva dare il via alla insurrezione dei contadini di quella parte del Regno delle Due Sicilie, ebbe contatti con la popolazione ma alcuni, che fraintesero l'intento di ribellione, avvertirono i soldati borbonici che repressero sul nascere il tentativo di insurrezione. I tre Forlivesi furono arrestati e successivamente fucilati insieme ad altri loro compagni nel vallone di Cosenza, il 25.07.1844. Il toponimo risulta già nell' "Elenco generale delle strade e delle piazze della città di Forlì" del 1899 mentre nella guida del Casali del 1863 l'attuale via riporta ancora il vecchio toponimo: via Terziarie.

BANDINI PIETRO

VIA

C.MARTE
\BENEFATTORI

Da via Piancastelli dopo il civ. 33, da via Chellini di fronte al civ. 9

Forlivese la cui nascita è stata registrata nella parrocchia di S. Mercuriale il 31.03.1852, morto a Little Rock USA nel 1917. Appartenne all'ordine dei Gesuiti e nel 1891 si recò in America per assistere i numerosi emigrati italiani e a Nuova York fondò una società di beneficenza denominata S. Raffaele, la prima del genere in quei tempi che assisteva gli emigrati italiani. Nel 1911 Padre Bandini fece ritorno in Italia per visitare l'Esposizione internazionale di Torino ed in quell'occasione gli fu assegnata la Medaglia d'Oro del Ministero dell'Agricoltura e Commercio destinata all'Italiano che maggiormente aveva contribuito a promuovere il lavoro degli emigrati italiani all'estero. Ritornò negli Stati Uniti dove riprese la sua attività e dove morì nell'ospedale di S. Vincenzo di Little Rock.

C. T. del 16.02.1951, C. C. del 07.05.1962 n. 88.

BANI ALBERTO

VIA

SPAZZOLI C1

Da viale Bolognesi dopo il civ. 25, strada chiusa che da accesso ai giardini pubblici

1893-1917, di Forlì. La sua famiglia abitava in Piazza Vittorio Emanuele al civ. 7 (ora Piazza Saffi). Medaglia d'argento nella I guerra mondiale (1915-18) al valor militare alla memoria con la seguente motivazione: "benché ammalato e sofferente partecipava al combattimento col proprio reparto per quanto ne fosse sconsigliato. Con sforzi evidenti efficacemente coadiuvava il comandante del reparto d'assalto disimpegnando il difficile compito della trasmissione di ordini agli elementi dipendenti dislocati su larga fronte, percorrendo all'uopo, terreno intensamente battuto dal fuoco avversario di mitragliatrici e fucileria. Con zelo e sprezzo del pericolo esemplari adempiva il proprio mandato finché veniva colpito a morte."

C. T. del 14.07.1959, C. C. del 07.05.1962 n. 88.

BARACCA FRANCESCO

VIA

RONCO

Da via Seganti dopo il civ. 27/A , da viale Bidente dopo il civ. 50

Celebre asso dell'aviazione militare della I guerra mondiale (1915-18), nato a Lugo di Romagna nel 1888, medaglia d'oro al valor militare, caduto il 16.06.1918 sul Montello insieme al proprio aereo. Oltre alla medaglia d'oro fu decorato di 4 medaglie d'argento, una di bronzo e altre onorificenze minori. Prima di morire scrisse il libro "Le memorie di Guerra".

C. T. del 26.08.1955, C. C. del 07.05.1962 n. 88.

BARATTI (FAMIGLIA)

VIA

COTOGNI

Da via corso Della Repubblica, da via Dall'Aste dopo il civ. 13

Antica e nobile famiglia forlivese che nella attuale via possedeva alcuni fabbricati.

Lodovico Baratti (1698-1763), il più noto esponente di tale famiglia, cronista degli avvenimenti forlivesi, ha lasciato numerosi scritti in cui descrive la vita cittadina: "Cronaca forlivese dal 1707 al 1719", "Giornale forlivese" Fu, inoltre, collezionista di oggetti d'arte quali medaglie, avori, bronzetti e dipinti di cui alcuni eseguiti da Felice Torelli Veronese (SF III).

La denominazione della via è già presente nella guida del Casali del 1863 e nell'elenco generale delle strade e piazze della città di Forlì edizione 1899 e 1914.

BARBAGLIO 'VILLAGRAPPA'

VIA

VILLAGRAPPA

Da via Ossi dopo il civ. 115, strada chiusa

Già strada vicinale Petrignone.

Dal toponimo di un podere del luogo, poderi Barboglio I e II (F. catastale n. 166 del Comune di Forlì)

C. T. del 17.01.1964, C. C. del 10.04.1964 n. 70.

BARBETTI RUBICONDO

VIA

CA'OSSI

Da via Ribolle dopo il civ. 56, da via Ceccarelli difronte al civ. 18

1809 1872, di Forlì. Patriota risorgimentale partecipò ai moti del 1831, arruolandosi nella legione "Pallade" composta da studenti universitari. Perseguitato per le sue idee fu costretto all'esilio in Francia e nel 1848 ritornò in Italia per combattere contro l'Austria e, nel 1849, per la difesa di Roma.

C. T. del 24.01.1955, C. C. del 07.05.1962 n. 88.

BARGOSSI ACHILLE

VIA

SAN MARTINO IN STRADA

Da via Campo degli Svizzeri dopo il civ. 79, da via Mazzatinti angolo via Placucci

1847-1885, di Forlì. Avviato all'esercizio del commercio dal padre, percorse a piedi distanze notevoli per raggiungere i mercati limitrofi. Il 21 agosto vinse la prima scommessa di 120 lire con alcuni noleggiatori di cavalli che vantavano la velocità dei loro quadrupedi, capaci di percorrere la distanza da Milano a Monza di 15 km. in un'ora; percorse lo stesso tragitto in 58 minuti. A piedi raggiunse quasi tutte le città d'Italia dando prova di resistenza e velocità e sfidando di volta in volta uomini e cavalli. Fu perciò denominato l'uomo cavallo. Andò in Francia dove nel 1877 a Montpellier sfidò un cavallo vincendolo in una corsa di 37 Km. in circuito chiuso. Tutti i giornali esaltarono le imprese del Bargossi e lo definirono "l'uomo locomotiva" in quanto la media sua, anche nei luoghi percorsi era superiore a quelle delle vaporiere del tempo. Successivamente andò in Inghilterra e in America dove mori a La Pietra. Il Bargossi può essere considerato il primo maestro dell'atletica.

C. T. del 22.06.1962, C. C. del 02.07.1962 n.143.

BARGOSSI ACHILLE

VIA

CA'OSSI

Da via Campo degli Svizzeri dopo il civ. 79, da via Mazzatinti angolo via Placucci

1847-1885, di Forlì. Avviato all'esercizio del commercio dal padre, percorse a piedi distanze notevoli per raggiungere i mercati limitrofi. Il 21 agosto vinse la prima scommessa di 120 lire con alcuni noleggiatori di cavalli che vantavano la velocità dei loro quadrupedi, capaci di percorrere la distanza da Milano a Monza di 15 km. in un'ora; percorse lo stesso tragitto in 58 minuti. A piedi raggiunse quasi tutte le città d'Italia dando prova di resistenza e velocità e sfidando di volta in volta uomini e cavalli. Fu perciò denominato l'uomo cavallo. Andò in Francia dove nel 1877 a Montpellier sfidò un cavallo vincendolo in una corsa di 37 Km. in circuito chiuso. Tutti i giornali esaltarono le imprese del Bargossi e lo definirono "l'uomo locomotiva" in quanto la media sua, anche nei luoghi percorsi era superiore a quelle delle vaporiere del tempo. Successivamente andò in Inghilterra e in America dove mori a La Pietra. Il Bargossi può essere considerato il primo maestro dell'atletica.

C. T. del 22.06.1962, C. C. del 02.07.1962 n.143.

BARGOSSI ACHILLE 'BUSSECCHIO'

VIA

BUSSECCHIO C5

Da via Campo degli Svizzeri dopo il civ. 79, da via Mazzatinti angolo via Placucci

1847-1885, di Forlì. Avviato all'esercizio del commercio dal padre, percorse a piedi distanze notevoli per raggiungere i mercati limitrofi. Il 21 agosto vinse la prima scommessa di 120 lire con alcuni noleggiatori di cavalli che vantavano la velocità dei loro quadrupedi, capaci di percorrere la distanza da Milano a Monza di 15 km. in un'ora; percorse lo stesso tragitto in 58 minuti. A piedi raggiunse quasi tutte le città d'Italia dando prova di resistenza e velocità e sfidando di volta in volta uomini e cavalli. Fu perciò denominato l'uomo cavallo. Andò in Francia dove nel 1877 a Montpellier sfidò un cavallo vincendolo in una corsa di 37 Km. in circuito chiuso. Tutti i giornali esaltarono le imprese del Bargossi e lo definirono "l'uomo locomotiva" in quanto la media sua, anche nei luoghi percorsi era superiore a quelle delle vaporiere del tempo. Successivamente andò in Inghilterra e in America dove mori a La Pietra. Il Bargossi può essere considerato il primo maestro dell'atletica.

C. T. del 22.06.1962, C. C. del 02.07.1962 n.143.

BARGOSSI ACHILLE 'SAN MARTINO IN STRADA'

VIA

SAN MARTINO IN STRADA

Da via Campo degli Svizzeri dopo il civ. 79, da via Mazzatinti angolo via Placucci

1847-1885, di Forlì. Avviato all'esercizio del commercio dal padre, percorse a piedi distanze notevoli per raggiungere i mercati limitrofi. Il 21 agosto vinse la prima scommessa di 120 lire con alcuni noleggiatori di cavalli che vantavano la velocità dei loro quadrupedi, capaci di percorrere la distanza da Milano a Monza di 15 km. in un'ora; percorse lo stesso tragitto in 58 minuti. A piedi raggiunse quasi tutte le città d'Italia dando prova di resistenza e velocità e sfidando di volta in volta uomini e cavalli. Fu perciò denominato l'uomo cavallo. Andò in Francia dove nel 1877 a Montpellier sfidò un cavallo vincendolo in una corsa di 37 Km. in circuito chiuso. Tutti i giornali esaltarono le imprese del Bargossi e lo definirono "l'uomo locomotiva" in quanto la media sua, anche nei luoghi percorsi era superiore a quelle delle vaporiere del tempo. Successivamente andò in Inghilterra e in America dove mori a La Pietra. Il Bargossi può essere considerato il primo maestro dell'atletica.

C. T. del 22.06.1962, C. C. del 02.07.1962 n.143.

BARONA 'RONCADELLO'

VIA

RONCADELLO

Da via Castelfalcino dopo il civ. 10, da via MInarda dopo il civ. 12

Già comunale Masotti.

Dal nome di un fondo del luogo.

C. T. del 17.01.1964, C. C. del 10.04.1964 n.70

BARONA 'SAN TOME''

VIA

SAN TOME'

Da via Castelfalcino dopo il civ. 10, da via Minarda dopo il civ. 12

Già comunale Masotti.

Dal nome di un fondo del luogo.

C. T. del 17.01.1964, C. C. del 10.04.1964 n.70

BARSANTI EUGENIO

VIA

CORIANO C4

Da viale Dell' Industria dopo il civ. 13, da via Grigioni dopo i civ. 10 e 9

1821-1864, padre scolopio, fisico; inventò con F.Matteucci il motore a scoppio (1854).

C. T. del 25.06.1974, C. C. del 19 07.1974 n.406

BASINI F.LLI

VIA

CA'OSSI

Da via D. Raggi dopo il civ. 138, da via Ca' Rossa dopo il civ. 5

Già via Luigi Nanni (I tratto).

Achille, Angelo, Carlo, Domenico, Francesco, Gaetano, Luigi, Pellegrino, Salvatore, combattenti con vari gradi e in corpi diversi nelle campagne del Risorgimento. Le sorelle Antonietta e Paolina furono vivandiere al campo.

C.C: del 22.01.1951 n.1435

BASSE VEDI: DELLE BASSE

VIA

BASSETTA 'VILLAGRAPPA'

VIA

VILLAGRAPPA

Da viale Bologna seconda dopo il civ. 303, da via Del Braldo dopo il civ. 16

Antico toponimo.

C. T. del 17.01.1964, C.C. del 10.04.1964 n.70.

BASSETTA 'VILLANOVA'

VIA

VILLANOVA

Da viale Bologna seconda dopo il civ. 303, da via Del Braldo dopo il civ. 16

Antico toponimo.

C. T. del 17.01.1964, C.C. del 10.04.1964 n.70.

BASSI UGO

VIA

SAN PIETRO

Da via G. Regnoli dopo il civ. 87, da piazzetta Savonarola

Già via Fabbrica Vetri.

1801-1849, di Cento. Fu cappellano ed aiutante di Garibaldi nella difesa di Roma e fucilato in Bologna dagli austriaci l'8 Agosto.

Denominazione esistente nell'elenco generale delle strade e piazze della città di Forlì edizione 1899 e 1914.

BASTIA 'PIEVEQUINTA'

VIA

PIEVEQUINTA

Da via Cervese dopo il civ. 263, fino al confine con il Comune di Ravenna

Dal nome del paese a cui conduce in provincia di Ravenna.

C. T. del 31.05.1963 , C. C. del 10.04.1964 n. 70.

BASTIONE VEDI: DEL BASTIONE

VIA

BATTAGLIA VEDI: DELLA BATTAGLIA

P.LE

BATTARRA GIOVANNI

VIA

CORIANO C4

Da via Copernico dopo il civ. 67

1714-1789, di Rimini. Cultore di agronomia, scrittore di dialoghi sul folclore e la superstizione dei contadini romagnoli.

C. T. del 22.12.1967

BATTISTI CESARE

VIA

COTOGNI

Da via Porta Cotogni dopo il civ. 20 (presso obitorio ospedale Morgagni)

1875-1916, di Trento. Socialista, deputato, patriota irredentista. Fautore dell'italianità del Trentino, nel 1915 si arruolò volontario negli Alpini. Fatto prigioniero nel 1916 con Fabio Filzi, fu impiccato a Trento nel Castello del Buon Consiglio.

C. T. del 24.02.1950

BATTISTINI GUERRIERO

VIA

SPAZZOLI

Da viale Fulceri dopo il civ. 5, da via Cucchiari dopo il civ. 6

Già Giuseppe Vallicelli.

1912-1943, di Forlì. Medaglia d'oro al valor militare nella II guerra mondiale (1940-1945) con la seguente motivazione "Durante un aspro ciclo operativo invernale si distingueva per spiccato sprezzo del pericolo. Facente parte di un caposaldo attaccato da preponderanti forze, concorreva alla tenace difesa con indomito coraggio, In successivo ripiegamento, benché sofferente per congelamento e pur essendo ferito, animava i dipendenti e li trascinava in audaci contrassalti per contenere l'incalzante aggressività avversaria. Accerchiato, a corto di munizioni, esausto per le minorate condizioni fisiche, persisteva nella lotta cruenta per aprirsi un varco fra le file all'agguerrito nemico finché cadeva colpito mortalmente - Fronte russo 15 dicembre 1942/5 gennaio 1943".

C. T. del 01.02.1950, C. C. 22.01.1951 n. 1435

BATTUTI ROSSI

VIA

SCHIAVONIA\S.BIAGIO

Da via Dandolo e da v.le Italia dopo il civ. 56

Già della Grata.

A testimonianza dell'esistenza in prossimità dell'antica chiesa dei Battuti Rossi, che sorgeva dove è l'orto della distrutta parrocchiale S. Biagio. Per favorire i Minori Osservanti di S.Gerolamo nel 1517 si trasferirono nel punto in cui sorge l'Istituto Buon Pastore e ad essi si deve la costruzione della chiesa annessa e dell'ospedale di S.Michele. Edifici ceduti nel 1556 ai Gerolimini della Congregazione del Pietro Gambacorta da Pisa, uno dei quattro ordini che si denominavano di San Gerolamo. I Battuti rappresentavano istituzioni create in tempi lontani, sorti dalla pietà verso gli sventurati di ogni specie. Il nome rievoca i disciplinati o penitenti vestiti di sacco soliti a flagellarsi. Sei erano le confraternite dei Battuti in Forlì con ciascuna un ospedale e una chiesa e una specifica assistenziale: i Rossi assistevano i forestieri. Nel 1541 i Battuti scomparvero e i loro capitali furono convogliati all'Ospedale della casa di Dio per un più ampio soccorso ai poveri infermi.

C. T. del 20.08.1951, C. C. 07.05.1962 n. 88.

BATTUTI VERDI

VIA

SCHIAVONIA
\S.BIAGIO

Da viale Salinatore dopo il civ. 50, da via T. Zauli Saiani dopo il civ. 61

Una delle confraternite dei Battuti del Medio Evo. La loro chiesa e il loro ospedale sorgevano all'angolo di quella che ora è denominata via Carlo Cattaneo. I Battuti rappresentavano istituzioni create in tempi lontani, sorti dalla pietà verso gli sventurati di ogni specie. Il nome rievoca i disciplinati o penitenti vestiti di sacco soliti a flagellarsi. Sei erano le confraternite dei Battuti in Forlì con ciascuna un ospedale e una chiesa e una specifica assistenziale: i Verdi assistevano le persone misere e ferite lasciate sulla strada. Nel 1541 i Battuti scomparvero e i loro capitali furono convogliati all'Ospedale della casa di Dio per un più ampio soccorso ai poveri infermi.

Denominazione esistente nell'elenco generale delle strade e piazze della città di Forlì edizione 1899 e 1914.

BECCARIA CESARE

P.ZZA

COTOGNI

Da via Cignani, Lazzaretto e A. Da Brescia

Già S. Maria dei Servi.

1738-1794, di Milano. Economista e filosofo,celebre soprattutto per il libro: "Dei delitti e delle pene" pubblicato nel 1764, in cui propugnò l'adeguamento della pena alla colpa e l'abolizione della pena di morte.

C. T. del 05.08.1953.

Denominazione esistente nell'elenco generale delle strade e piazze della città di Forlì edizione 1899 e 1914.

BEDEI GAETANO

VIA

SPAZZOLI

Da via Samory dopo il civ. 37, da via Quartaroli dopo il civ. 49

1864-1887, di Forlì. Soldato decorato di medaglia d'argento nella guerra di conquista dell'Eritrea (1885-1896).

C. T. del 06.07.1962.

BELLA

VIA

RAVALDINO C1

Da via corso Diaz dopo il civ. 72, da via Caterina Sforza dopo il civ. 13

Già via Papini, Aspini, Fronticelli, Melchiorre Missirini.

Ebbe già questo nome dal 1817 al 1889, nome forse acquisito dalla famiglia Belli che possedeva una casa di fronte, in corso Diaz.

C. T. del 26.02.1932.

BELLENGHI ALBERTINO

VIA

CORIANO C4

Da via Meucci dopo il civ. 20, da via Fermi dopo il civ. 11

1757-1839, di Forlimpopoli. Scienziato, autore di molte opere e frate dell'ordine dei camaldolesi. Fu visitatore apostolico in Forlì nel 1831, rifiutando la nomina di cardinale propostagli da Leone XII.

C. T. del 16.01.1965.

BELLINI VINCENZO

VIA

MUSICISTI\GRANDI ITALIANI

Da via Gramsci dopo il civ. 35, da via G. Verdi dopo il civ. 36

1801-1835, di Catania. Musicista, compositore, esponente del melodramma. Famose le sue opere: "Norma" e "La Sonnambula" apparse nello stesso anno (1831).

C. T. del 18.07.1956, C. C. 07.05.1962 n. 88.

BELLONCI GIUSEPPE

VIA

FORO BOARIO

Da via Ravegnana dopo il civ. 211, da via Tripoli dopo il civ. 48

1855-1888, di Forlì. Anatomico e filosofo, autore di opere. Ordinario di embriologia nell'Università di Bologna. Vincitore nel 1887 del Premio Reale dei Lincei.

BELTRAMELLI ANTONIO

VIA

C.MARTE
\BENEFATTORI

Da via N. Degli Augustini dopo il civ. 8, da via Carloni dopo il civ. 7

1874-1930, di Forlì. Letterato, scrittore fecondo, pubblicò una collana di lavori letterari e poetici. A Roma, dove andò a risiedere, fu presto noto negli ambienti intellettuali per il fascino delle sue prime novelle, cariche di colori della sua terra natale.

C. T. del 22.05.1954, C. C. 07.05.1962 n. 88.

BELVEDERE 'PETRIGNONE'

VIA

PETRIGNONE

Da via Campagne di Roma, seconda, dopo il civ. 7, strada chiusa.

Il nome deriva dalla presenza, nel luogo, di una cascina.

C. T. del 17.01.1964, C. C. 10.04.1964 n. 70.

BENDANDI RAFFAELE

VIA

VILLANOVA

Da via Zignola dopo il civ. 14, da via Virgiglio prima del civ. 15

1893-1979, di Faenza. Sismologo, creatore dell'Osservatorio Bendandi.

C. T. del 15.10.1965, C. C. 17.07.1980 n. 1373.

BENEDETTI (FAMIGLIA) /CENTRO STORICO/

LARGO

RAVALDINO C1

Da viale Corridoni e tra la via Padovani e la via Lombardini (sul retro Osp. Morgagni)

Nome di una famiglia forlivese che nella strada aveva dei possedimenti. Denominazione esistente nell'elenco generale delle strade e piazze della città di Forlì edizione 1899 e 1914.

BENEDETTI (FAMIGLIA) /CENTRO STORICO/

VIA

SAN PIETRO

Da via Piasacane dopo il civ. 53, da piazza Cavour dopo il civ. 32

Nome di una famiglia forlivese che nella strada aveva dei possedimenti. Denominazione esistente nell'elenco generale delle strade e piazze della città di Forlì edizione 1899 e 1914.

BENEDETTI (FAMIGLIA) /VECCHIAZZANO/

VIA

VECCHIAZZANO

Da via Campani dopo il civ. 12 e 17

La famiglia era composta da: Giuseppe di anni 73, Antonio di anni 45, Pasquale di anni 43, Leopoldo di anni 37, Francesco di anni 21, Romano di anni 7, furono trucidati dai tedeschi in località Ca' Nera di Vecchiazzano il 07.11.1944.

C. T. del 15.10.1965

BENEDETTINI VEDI: DEI BENEDETTINI 'RONCADELLO'

VIA

BENEFATTORI VEDI: DEI BENEFATTORI

P.LE

BENELLI A.M.PEREGRINO

VIA

MUSICISTI
\GRANDI ITALIANI

Da via Gramsci dopo il civ. 62, da via Savorani Tadolini dopo il civ. 18

1767-1830, di Forlì. Debuttò come tenore nel teatro di Forlì nel 1787 quindi al Fiorentini di Napoli, dal 1790 al 1798, dove si fece conoscere anche come compositore con l'opera "Partenope". Dopo una breve apparizione al teatro italiano di Londra, passò a Dresda a cantare presso quella corte per oltre vent'anni. Dal 1822 al 1829 insegnò canto nella Scuola Teatrale di Berlino. Scrisse pagine di musica sacra lodate in articoli sulla Gazzetta musicale di Lipsia e nella Gazzetta musicale di Germania. Pubblicò le regole per il "Canto figurato" a Dresda nel 1819 tradotte poi in tedesco e ristampate dal Ricordi in altre due edizioni. Si ritirò poi in Bornicher, sulle montagne dell'Earts dove morì .

C. T. del 24.01.1950, C. C. 22.01.1951 n. 1434.

BENELLI LUCIA 'RONCADELLO'

VIA

RONCADELLO

Da largo Roccatella dopo il civ. 6/D, strada chiusa

1921-1944, di Forlì. Staffetta appartenente alle squadre di azione partigiane, uccisa a 23 anni dalla scheggia di una bomba, durante una pattuglia.

C. T. del 15.03.1995, C. C. del 30.03.1995 n. 431.

BENGASI

VIA

FORO BOARIO

Da via Tripoli dopo il civ. 7

Già Bengasi.

Capitale della Cirenaica, ora Libia. L'Italia se ne impadronì dopo la guerra contro la Turchia (1911-12) e ne avviò la colonnizzazione.

C. T. del 27.01.1950.

BENGASI

VIA

PIANTA

Da via Tripoli dopo il civ. 7

Già Bengasi.

Capitale della Cirenaica, ora Libia. L'Italia se ne impadronì dopo la guerra contro la Turchia (1911-12) e ne avviò la colonnizzazione.

C. T. del 27.01.1950.

BENINI CORRADO

VIA

SPAZZOLI

Da viale Spazzoli dopo il civ. 52, da via Ravaioli dopo il civ. 40

1908-1940, di Forlì. Commerciante, prese parte alla campagna etiopica (1935-36) col grado di Capo manipolo. Per l'eroica condotta fu decorato di medaglia d'oro al valor militare con la seguente motivazione "Comandante di scorta ad una colonna di rifornimento assalita da soverchianti forze ribelli, caduto ucciso il comandante della colonna, raccoglieva i superstiti per una strenua lotta di difesa. Più volte ferito ed esaurite le munizioni, si preoccupava di rendere inservibile l'arma automatica ed aggrediva il nemico incalzante con bombe a mano e con il pugnale.

C. T. del 20.08.1951, C. C. 07.05.1962 n. 88.

BENINI ETTORE

VIA

VECCHIAZZANO

Da via Borghina dopo il civ. 15, da via Castel Latino dopo il civ. 80 (Zona Art. di Vecchiazzano)

1867-1934 Imprenditore edile forlivese .Iniziò come semplice operaio la lavorazione dei cementi armati quando ancora la loro applicazione era poco nota e rudimentale ed in breve tempo riuscì a creare un piccolo cantiere ove trovarono occupazione pochi operai per la fabbricazione di piccoli manufatti per ferrovie. Successivamente l'azienda si amplio' sino a divenire di importanza nazionale. Cattolico attivo il Benini fu presidente di circolo dell' Azione Cattolica, benefattore, consigliere della Cassa dei Risparmi di Forli' e nel 1922 presidente delle Officine Municipalizzate gas - acquedotto. Fra i riconoscimenti a lui attribuiti vi e' la nomina a Cavaliere del Lavoro e di Commendatore della Corona d'Italia.

C. T. del 27.10.1987, C. C. 11.12.1987 n. 833.

BENTINI GENUZIO

VIA

PIANTA

Da via Orceoli dopo il civ. 15

1874-1943. Penalista e politico, in gioventù fu anarchico e contraddittore di A.Costa, di cui in seguito sposò le idee di un socialismo unitario e fattivo, dai cui principi non si staccò mai. Laureato in Bologna, sua seconda patria, e in essa presidente del Consiglio Provinciale, fu incarcerato e messo in domicilio coatto nel 1898 per la reazione che ebbe in seguito alla decisione del governo Crispi di inviare una spedizione militare in Abissinia . Deputato di Casal Maggiore e in seguito di Bologna, sedette in parlamento per cinque legislature dalla XXII. Ebbe fama soprattutto di penalista ed oratore fra i più grandi d'Italia e della sua attività di socialista militante, sono i ricordi di innumerevoli comizi. Gli furono rese le onoranze, sia a Bologna che a Forlì nel 1950, dopo quella tributatagli nella stessa Bologna il 03.11.46 in occasione della traslazione della salma da Lodi alla Certosa.

C. T. del 03.11.1956, C. C. 07.05.1962 n. 88.

BENTIVOGLIO PAOLO

VIA

SAN PIETRO

Da via Orsini dopo il civ. 32,da v.le V. Veneto angolo piazza Monte Grappa

1894-1965, di Modena. Privo della vista sin dall'infanzia, seguì gli studi presso l'Istituto dei ciechi di Milano. Fu segretario generale della Camera del Lavoro di Modena e direttore dell'Istituto per ciechi "F.Cavazza" di Bologna per ben 30 anni. E' stato partigiano e combattente nella II guerra mondiale con croce al merito. Gli fu conferita, inoltre, il 05.08.1945, dal Presidente della Repubblica l'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce.

BENZONI ANTONIO

VIA

RAVALDINO C5

Da via Capanni dopo il c. 24, strada chiusa

1888-1944, di Forlì. Funzionario dello Ferrovie dello Stato, perseguitato dal Fascismo per avere un figlio partigiano e per il ritrovamento nel cortile di casa di un'arma, nascosta a sua insaputa. Arrestato e denunciato per pretestuosi rapporti con la banda Corbari, unitamente al marchese Gian Raniero Paolucci Ginnasi fu tradotto in Castrocaro e condannato a morte mediante fucilazione.

C. T. del 10.02.1951, C. C. 07.05.1962 n. 88.

BERLATI DOMENICO

VIA

CA'OSSI

Da via Bordoni dopo i civ. 4 e 3

Benefattore forlivese, parroco di Schiavonia, morto nel 1730. Nominò erede universale dei suoi beni la Compagnia della Carità. Come altri benefattori ebbe, a ricordo, una lapide sotto la scomparsa chiesa di S.Carlo dove fu sepolto.

C. T. del 03.12.1963.

BERLINGUER ENRICO

P.ZZA

RONCO

Da viale Roma dopo il civ. 350, da via F. Baracca dopo il civ. 53

1922-1984, di Sassari. Enrico Berlinguer apparteneva ad una famiglia della piccola aristocrazia sarda di tradizioni democratiche. Aderì al PCI nel 1943 e, comunista convinto, studioso delle teorie leniniste, dopo la caduta del Fascismo fu uno dei fondatori del Partito Comunista a Sassari. Dopo essere stato segretario della federazione giovanile comunista, nel 1969 venne eletto vice segretario del partito e nel 1972 segretario generale del PCI.

C. T. del 10.09.1986, C. C. 26.09.1986 n. 553.

BERNALE

VIA

CORIANO C4

Da via Balzella dopo il civ. 39 , da via Correcchio dopo il civ. 4

Già vicinale Chiesa di Coriano.

Dal nome di uno scolo del luogo.

C. T. del 31.05.1963, C. C. 10.04.1964 n. 70.

BERNARDI ANDREA, DETTO IL NOVACULA

P.TTA

SCHIAVONIA\S.BIAGIO

Da via Farabotto, Curte e Giovine Italia

Già piazzetta Farabottolo e Aspromonte (denominazione esistente nell'elenco generale delle strade e piazze della città di Forlì edizione 1914).

1450-1524, bolognese di nascita, di estrazione borghese si trasferisce verso il 1470 a Forlì, dove apre una bottega di barbiere (da qui il soprannome Novacula: dal nome del "rasoio", strumento tipico della sua professione). Fu il diretto testimone e fedele narratore delle vicende più notevoli o determinanti per il futuro della città e ciò gli permise la stesura delle Cronache. Per quest'opera ottenne riconoscimenti e onori , come la cittadinanza onoraria forlivese da parte delle autorità nel 1504 e l'incoronazione di alloro nel 1505 con la solenne proclamazione a "storico" e "poeta" di fronte al popolo e ai notabili. Le sue Cronache furono pubblicate nel 1895-1897 a cura di G.Mazzatinti per incarico della Regia Deputazione di Storia Patria per le Romagne.

BERNARDI BIAGIO

VIA

C.MARTE
\BENEFATTORI

Da via Campo di Marte dopo il civ. 33, da via Cerchia dopo il civ. 72

Sec. XVII, di Forlì, medico alla corte di Cosimo II granduca di Toscana. Alla sua morte destinò una cospicua somma del suo patrimonio alla Compagnia della Carità di Forlì.

C. T. del 16.02.1951, C. C. 07.05.1962 n. 88.