NOME

TIPO

NOME_Q

DESCRIZIONE

MEMO

CANTONI

GALLERIA

SAN PIETRO

Da via A. Cantoni , da Galleria Mazzini

1835-1867, di Forlì. Comandante della Guardia Nazionale e colonnello garibaldino morto a Mentana a capo della 4° colonna dei volontari italiani.

Denominazione esistente nell’elenco generale delle strade e piazze della città di Forlì edizione 1899 e 1914.

CANTONI ACHILLE

VIA

SAN PIETRO

Da corso G. Mazzini dopo il civ.77, da via Palazzola prolungamento

1835-1867, di Forlì. Comandante della Guardia Nazionale e colonnello garibaldino morto a Mentana a capo della 4° colonna dei volontari italiani.

Denominazione esistente nell’elenco generale delle strade e piazze della città di Forlì edizione 1899 e 1914.

CAPACCINI F.LLI

VIA

CA'OSSI

Da via Campo degli Svizzeri dopo il civ. 52, da via A. Zanelli prima del civ. 5

Patrioti forlivesi. Carlo (1804-1861) sarto; carbonaro in gioventù condannato a 10 anni di carcere nel 1825, per sospetta complicità nel ferimento di un certo Stefano Piolanti avvenuto nel 1821. Tornato in libertà, per i moti del 1831, fu nominato tenente nella Guardia Civica Mobile. Nel 1849 partecipò alla difesa di Roma e fu promosso capitano da Garibaldi. Tomaso e Raffaele furono patrioti risorgimentali.

C. T. del 20.08.1951, C. C. 07.05.1962 n. 88.

CAPACI RENATO 'CARPINELLO'

VIA

CARPINELLO

Da via Cervese dopo il civ. 231, da via del cippo dopo il civ. 1

1922-1944, di Bertinoro. Residente a Carpinello, di professione colono insieme al cugino Virgilio Fantini fuggì per evitare di presentarsi al servizio militare imposto da Mussolini e Graziani. Catturati entrambi in prossimità di Borello, furono trasferiti nelle carceri di Forlì e condannati a morte dal tribunale militare di Bologna con sentenza eseguita il 6 aprile.

C. T. del 17.01.1964, C. C. 10.04.1964 n. 70.

CAPACI RENATO 'PIEVEQUINTA'

VIA

PIEVEQUINTA

Da via Cervese dopo il civ. 231, da via del cippo dopo il civ. 1

1922-1944, di Bertinoro. Residente a Carpinello, di professione colono insieme al cugino Virgilio Fantini fuggì per evitare di presentarsi al servizio militare imposto da Mussolini e Graziani. Catturati entrambi in prossimità di Borello, furono trasferiti nelle carceri di Forlì e condannati a morte dal tribunale militare di Bologna con sentenza eseguita il 6 aprile.

C. T. del 17.01.1964, C. C. 10.04.1964 n. 70.

CAPANNI GIULIO

VIA

RAVALDINO C5

Da viale dell'Appennino dopo il civ. 25, da via G.delle Bande Nere dopo il civ. 32

Già via G.Felici.

1884-1923, patriota. Ragioniere del personale amministrativo della Prefettura di Rovigo e di Bologna, fu perseguitato e percosso a morte dagli squadristi, per le sue idee repubblicane. Fu maggiore del 78° fanteria nella guerra contro l'Austria e fu decorato con medaglia d'argento e croce di guerra al valor militare.

C. T. del 13.02.1950, C. C. 22.01.1951 n. 1435.

CAPANNINO 'ROVERE'

VIA

ROVERE

Da via Firenze dopo il civ. 248, da via Poletti dopo i civ. 11 e 16

Già vicinale Capannino.

Dal nome della vicinale preesistente.

C. T. del 17.01.1964, C. C. 10.04.1964 n. 70.

CAPODISTRIA

VIA

PIANTA

Da via Somalia dopo il civ. 55

Città dell'Istria, teatro di battaglie nella I guerra mondiale (1915-18). Fu patria del vescovo di Forlì mons. Andrea Brattimi.

C. T. del 23.09.1950, C. C. 22.01.1951 n. 1434.

CAPOFERRO 'PIEVEQUINTA'

VIA

PIEVEQUINTA

Da via Cervese dopo il civ. 320, da via Erbosa dopo il civ. 22

Già comunale trasversale Erbosa.

Dal nome di un fondo del luogo.

C. T. del 31.05.1963, C. C. 10.04.1964 n. 70.

CAPRERA

VIA

CA'OSSI

Da viale Risorgimento dopo il civ. 208, da via Don G. Cani dopo i civ. 2/C e 2/D

Isola in prossimità della costa sarda in provincia di Sassari. Fu acquistata nel 1854 da Garibaldi, di cui conserva la casa e la tomba. Monumento nazionale.

C. T. del 14.07.1959, C. C. 07.05.1962 n. 88.

CARBONERIA VEDI: DELLA CARBONERIA

P.TTA

CARDANO GEROLAMO

VIA

CORIANO C4

Da via Golfarelli dopo il civ. 88, da via Edison dopo il civ. 27

1501-1576, di Pavia. Matematico, medico, filosofo e astrologo. Gli è attribuita l'invenzione del cardano (giunto che consente la trasmissione).

C. T. del 11.01.1978, C. C. 27.02.1978 n. 102.

CARDINALE ALBORNOZ 'RONCADELLO'

VIA

RONCADELLO

Da via XIII novembre dopo il civ. 34, da via del Canale, seconda, dopo il civ. 133

Gil Alvarez Carrillo Albornoz, 1300ca.-1367, cardinale e diplomatico spagnolo, fu due volte legato pontificio in Italia. Forlì gli deve, oltre allo Statuto, l'ampliamento dei limiti urbani fino alle quattro porte.

C. T. del 13.06.1980, C. C. 17.07.1980 n. 1373.

CARDUCCI GIOSUE'

V.LE

GRANDI ITALIANI C1

Da viale G. Matteotti dopo il civ. 35, da v.le della Liberta' dopo il civ.9

1835-1907, di Valdicastello (Lucca). Il maggior poeta italiano della seconda metà dell'Ottocento. Gli fu conferito il Premio Nobel nel 1906. La sua vasta opera comprende studi letterari, discorsi, lezioni universitarie e poesie.

C. T. del 20.02.1932.

CARINI ANTONIO

VIA

CA'OSSI

Da via Ribolle dopo il civ. 33, da via A. Frank dopo il civ. 90

Già via Sebenico.

1902-1944, di Monticelli d'Ongine (Piacenza). Antifascista fin dalla giovinezza, subì le persecuzioni del fascismo ed emigrò in Argentina. Nel 1936 fu tra i primi ad arruolarsi nelle brigate internazionali in Spagna contro l'intervento armato delle forze fasciste italiane e tedesche. Cessata la guerra civile, restò internato per circa due anni nei campi di concentramento francesi di Cives e Vernet. Rientrato in Italia nel 1941, fu confinato nell'isola di Ventotene, da dove poi fu liberato dopo il crollo del fascismo nell'agosto del 1943. Fu tra i primi organizzatori della XIII Brigata Partigiani Garibaldi con mansioni organizzative e di controllo in seno alle Brigate romagnole che operavano nell'Appennino Tosco-Romagnolo. Fu in una di queste missioni che fu catturato e tradotto nella Rocca delle Caminate dove fu torturato a morte. Il suo corpo venne gettato nel fiume Ronco, dal ponte di Meldola. Nel luogo fu collocata una iscrizione marmorea a ricordo dell'episodio, fu inoltre decorato con medaglia d'argento al valor militare.

C. T. del 13.02.1950, C. C. 22.01.1951 n. 1435.

CARIOLI MICHELE 'BARISANO'

VIA

BARISANO

Da via Ravegnana dopo il civ. 497/A , da via Trentola dopo il civ. 112

Già comunale Barisano-Durazzanino.

1771-1864, latinista e poeta forlivese. Resse la Parrocchia di Durazzanino per 63 anni.

C. T. del 31.05.1963, C. C. 10.04.1964 n. 70.

CARIOLI MICHELE 'DURAZZANINO'

VIA

DURAZZANINO

Da via Ravegnana dopo il civ. 497/A , da via Trentola dopo il civ. 112

Già comunale Barisano-Durazzanino.

1771-1864, latinista e poeta forlivese. Resse la Parrocchia di Durazzanino per 63 anni.

C. T. del 31.05.1963, C. C. 10.04.1964 n. 70.

CARLINA (LA) 'MALMISSOLE'

VIA

MALMISSOLE

Da via Cavedalone dopo il civ. 17, da via Due Ponti, dopo il civ. 6

Già vicinale Saffi e comunale Borghetto Pianta.

Dal nome di una cascina del luogo.

C. T. del 07.06.1963, C. C. 10.04.1964 n. 70.

CARLINA (LA) 'PIANTA'

VIA

PIANTA

Da via Cavedalone dopo il civ. 17, da via Due Ponti, dopo il civ. 6

Già vicinale Saffi e comunale Borghetto Pianta.

Dal nome di una cascina del luogo.

C. T. del 07.06.1963, C. C. 10.04.1964 n. 70.

CARLINA (LA) 'RONCADELLO'

VIA

RONCADELLO

Da via Cavedalone dopo il civ. 17, da via Due Ponti, dopo il civ. 6

Già vicinale Saffi e comunale Borghetto Pianta.

Dal nome di una cascina del luogo.

C. T. del 07.06.1963, C. C. 10.04.1964 n. 70.

CARLONI LIVIO

VIA

RONCO

Da via Montaspro dopo il civ. 31/A, da via Nicolo' degli Augustini dopo il civ. 22

1838-1903, di Forlì, parroco di Coriano. Dedito agli studi ecclesiastici scrisse un’opera sulla "Teologia dogmatica". Tra le sue opere maggiori: "L'arpa liturgica", ossia gli inizi della Chiesa tradotti, "Poesie latine" di Mons. Virgilio Tarozzi volgarizzate, "Inni alla sacra Famiglia", "Il pianto della Chiesa" sulla tomba dei suoi figlioli.

C. T. del 22.05.1954, C. C. 07.05.1962 n. 88.

CARLONI LIVIO

VIA

C.MARTE\BENEFATTORI

Da via Montaspro dopo il civ. 31/A, da via Nicolo' degli Augustini dopo il civ. 22

1838-1903, di Forlì, parroco di Coriano. Dedito agli studi ecclesiastici scrisse un’opera sulla "Teologia dogmatica". Tra le sue opere maggiori: "L'arpa liturgica", ossia gli inizi della Chiesa tradotti, "Poesie latine" di Mons. Virgilio Tarozzi volgarizzate, "Inni alla sacra Famiglia", "Il pianto della Chiesa" sulla tomba dei suoi figlioli.

C. T. del 22.05.1954, C. C. 07.05.1962 n. 88.

CARMINE VEDI: DEL CARMINE

P.ZZA

CARO ANNIBAL

VIA

C.MARTE\BENEFATTORI

Da viale F.lli Spazzolidopo il civ.102, da via Bonavita dopo il civ.13

1507-1566, di Civitanova Marche. Poeta e drammaturgo, autore celebrato per la traduzione dell'Eneide. A Forlì venne in veste di segretario di mons. Giovanni Guidiccioni, presidente di Romagna e collaborò alla costituzione del Collegio dei Novanta Pacifici.

C. T. del 24.05.1963.

CARPEGNA

VIA

CAVA

Da via Savio dopo il civ. 31, da via tavollo dopo il civ. 38

Comune del mandamento di Pennabilli in provincia di Pesaro, territorio della Romagna feltresca, derivata dal monte su cui si estende, nome stesso della famiglia dei Conti che fino al 1819 l'ebbero in feudo. Il borgo è dominato dal maestoso palazzo fatto costruire a metà del cinquecento dal cardinale Gaspare di Carpegna. Nel 1140 i Rabbia e i Conti di Copiolo diedero origine ai Malatesta e ai Montefeltro.

C. T. del 26.08.1955.

CARRADORI DEI 'CARPINELLO'

VIA

CARPINELLO

Dalla via Cervese dopo il civ. 163

Già via dei Carradori. A Carpinello ebbe origine da una famiglia di carradori la prima officina di costruzione di rimorchi per autocarri ad opera della famiglia Bartoletti.

C. T. del 17.01.1964, C. C. 10.04.1964 n. 70.

CARRARI BALDASSARRE J.

VIA

FORO BOARIO

Da via Macero Sauli dopo il civ.22

1460-1516, di Forlì. Illustre pittore, omonimo dell'altro pittore detto il "Vecchio". Della sua opera sono testimonianza principalmente i dipinti nella Pinacoteca di Forlì.

C. C. 07.05.1962 n. 88.

CARSO

VIA

SAN BENEDETTO

Da via Gorizia dopo il civ.238/B

Regione resa famosa dalle battaglie combattute durante la I guerra mondiale (1915-18).

C. T. del 05.12.1963, C. C. 29.10.1962 n. 203.

CARTESIO (RENE' DESCARTES)

VIA

CORIANO C4

Da via Fermi dopo il civ. 6/A, da via Masetti a s. dopo il civ. 23

1596-1650. Filosofo e matematico francese, iniziatore del razionalismo moderno, fondò un metodo filosofico e scientifico sul modello di quello matematico. Pose come principio supremo del sapere il "cogito ergo sum", cioè la certezza del proprio pensiero e della propria esistenza, e in base ad esso giunge a giustificare l'essere del mondo, attraverso il riconoscimento dell'esistenza di Dio mediante la prova ontologica. In campo scientifico, oltre ad essere il fondatore della geometria analitica, diede importanti contributi all'ottica e sostenne la teoria copernicana, anche se la condanna di G. Galilei lo indusse a non pubblicare il "Trattato del mondo e della luce" del 1633

C. T. del 07.01.1984, C. C. 24.01.1984 n. 36.

CASADEI ADRIANO

VIA

RESISTENZA

Da viale dell'Appennino dopo il civ. 149, da via Turati dopo il civ.18

1922-1944, di Forlì. Universitario di fede repubblicana, aveva fondato un movimento denominato "Giovane Italia" in omaggio a quello risorgimentale per opporsi alla dominazione fascista e tedesca. Fece parte della banda "Corbari" come vice comandante e delle azioni che compì è testimonianza la medaglia d'oro al valore conferita alla sua memoria. Durante un'azione, in frazione Cornio (Modigliana) cercò di portare in salvo il Corbari ferito, ma catturato dai tedeschi fu poi impiccato a Castrocaro. Portato a Forlì fu appeso di nuovo a un lampione di Piazza Saffi con i compagni Arturo Spazzoli, Silvio Corbari, Iris Versari

C. T. del 13.02.1950, C. C. 22.01.1951 n. 1434.

CASADEI ALFREDO

P.TTA

SAN MARTINO IN STRADA

Parcheggio in angolo fra viale dell'Appennino e via Placucci

1884-1942, di S.Martino in Strada. Invalido della I guerra mondiale (1915-18), ferito gravemente a Castone degli Ovuli (Gorizia), fu costretto su una sedia a rotelle fino alla morte.

C. T. del 15.03.1995, C. C. del 30.03.1995 n. 431.

CASADEI SECONDO 'FORNIOLO'

VIA

FORNIOLO

Da via Mastro Giorgio, strada chiusa.

1906-1971 Musicista romagnolo, autore ed esecutore di musica popolare romagnola, conosciuto fuori dalla Romagna come autore della canzone "Romagna mia".

C. T. del 14.03.96, G. M. del 10.04.96 n. 503.

CASALEGNO CARLO 'CARPENA'

VIA

CARPENA

Da via Tobagi dopo i civ. 2 e 8, strada chiusa

1916-1980, di Torino. Laureato in legge, giornalista assassinato dalle Brigate Rosse.

L' uccisione, una delle tante del periodo definito "anni di piombo", avvenne con lo scopo di intimidire, secondo il gruppo terroristico, tutti coloro che collaboravano con lo Stato Italiano, definito "Imperialista ed antiproletario". Spesso gli obbiettivi dei terroristi sono state persone di cultura, senza la protezione di una scorta, che non condividevano il terrorismo come Emilio Alessandrini - Vittorio Bachelet - Aldo Moro - Guido Rossa - Walter Tobagi.

C. T. del 10.05.1983, C. C. 06.07.1983 n. 349.

CASALINO 'SAN LEONARDO'

VIA

SAN LEONARDO

Da via Armelino terza dopo il civ. 8, da via Sansovini dopo il civ. 8

Già vicinale del Casalino.

Nome preesistente.

C. T. del 31.05.1963, C. C. 10.04.1964 n. 70.

CASAMORATA DOMENICO

VIA

SCHIAVONIA\S.BIAGIO

Da viale Italia dopo il civ.107

Già via Montegrappa.

1786-1826, ingegnere e patriota. Compiuti gli studi a Padova, fu premiato con medaglia d'argento a Milano nel 1813 in un concorso bandito dal Reale Istituto di Scienze, Lettere ed Arti come inventore di uno speciale apparecchio per la macinazione azionato dal vento, sperimentato per la prima volta in Forlì, nel Molino della Grata. Il governo se ne servì per i rilievi catastali di Parma e Borgo Taro. Caduto il Regno Italico, il Casamorata, già membro della loggia massonica "Reale Augusta" per aver aderito nel 1815 alla campagna dell'indipendenza promossa da Gioacchino Murat, incorreva nella censura del Governo Provvisorio Austriaco in Forlì, e nella ammonizione da parte dell'autorità di polizia pontificia. Divenne carbonaro, fra i primi nella "Vendita" dell'Amaranto" forlivese e come cospiratore fu esiliato. Si recò a Livorno e qui si imbarcò per Costantinopoli, dove fu icaricato dalla corte imperiale di progettare il taglio dell'istmo di Suez e di studiare la possibilità di rendere navigabile l'alto Nilo in ogni stagione. Morì colpito da febbre tropicale mentre era in viaggio.

C. T. del 22.05.1952, C.C. protocollo n. 16535 del 24.07.1953.

CASATI LUIGI

VIA

CORIANO C4

Da via Golfarelli dopo il civ. 43

1821-1906, di Forlì- chirurgo, primario ospedaliero collaborò alla rivista "Raccoglitore medico" che poi diresse per lunghi anni. Combattente nel 1948 e 49, rivestì diverse cariche politiche ed fu presidente della Cassa dei Risparmi.

C. T. del 26.08.1955, C. C. 07.05.1962 n. 88.

CASCINA

VIA

RAVALDINO C1

Da viale F. Corridoni dopo il civ. 141, da via R. Galli prolungamento

Già via Cascina.

Antica denominazione delle località e dei prati vicini esistenti.

CASELLO B.TTO

VIA

CORIANO C4

Da via Dragoni dopo il civ.75/A

Già vicinale del Casello.

Nome preesistente.

C. T. del 15.10.1965

CASETTE 'SAN LEONARDO'

VIA

SAN LEONARDO

Da via del Bosco dopo il civ. 28, da via Fossatone prima del civ. 2

Già parte della via del Bosco.

Dal nome preesistente della comunale.

C. T. del 03.03.1967.

CASSIANO (SAN) VEDI: SAN CASSIANO 'PETRIGNONE'

VIA

CASSIRANO

VIA

CAVA

Da viale Bologna dopo il civ. 186/A ,da via Zignola dopo il civ. 14

Già via del Cassirano.

Dal nome di podere della località esteso alla zona che si suppone derivare dal latino "casa" con significato di fondo campestre. Il Cassirano fu teatro di battaglie fra Guelfi e Ghibellini.

C. T. del 17.01.1964, C. C. n. 70 del 10.04.1964

CASSIRANO 'ROMITI'

VIA

ROMITI I C2

Da viale Bologna dopo il civ. 186/A ,da via Zignola dopo il civ. 14

Già via del Cassirano.

Dal nome di podere della località esteso alla zona che si suppone derivare dal latino "casa" con significato di fondo campestre. Il Cassirano fu teatro di battaglie fra Guelfi e Ghibellini.

C. T. del 17.01.1964, C. C. n. 70 del 10.04.1964

CASSIRANO 'VILLANOVA'

VIA

VILLANOVA

Da viale Bologna dopo il civ. 186/A ,da via Zignola dopo il civ. 14

Già via del Cassirano.

Dal nome di podere della località esteso alla zona che si suppone derivare dal latino "casa" con significato di fondo campestre. Il Cassirano fu teatro di battaglie fra Guelfi e Ghibellini.

C. T. del 17.01.1964, C. C. n. 70 del 10.04.1964

CASTAGNA 'VILLAGRAPPA'

VIA

VILLAGRAPPA

Da via Ossi dopo il civ. 8, da via Rio Salso dopo il civ. 1/A

Già vicinale Castagna.

Nome preesistente.

C. T. del 17.01.1964, C. C. n. 70 del 10.04.1964

CASTEL LATINO

VIA

VECCHIAZZANO

Da via del Partigiano (semaforo) al confine con il Comune di Castrocaro.

Già comunale Vecchiazzano-Ladino.

Dal nome di Ladino, frazione a cui conduce.

C. T. del 17.01.1964, C. C. n. 70 del 10.04.1964

CASTEL LATINO 'VECCHIAZZANO'

VIA

VECCHIAZZANO

Da via del Partigiano (semaforo) al confine con il Comune di Castrocaro.

Già comunale Vecchiazzano-Ladino.

Dal nome di Ladino, frazione a cui conduce.

C. T. del 17.01.1964, C. C. n. 70 del 10.04.1964

CASTEL LEONE 'CASTIGLIONE'

VIA

CASTIGLIONE

Da via Ossi dopo il civ. 127, da via Dei Sabbioni dopo il civ. 2

Già comunale di Castiglione.

Dal nome di Castiglione.

C. T. del 17.01.1964, C. C. n. 70 del 10.04.1964

CASTELFALCINO 'RONCADELLO'

VIA

SAN TOME'

Da via del Canale dopo il civ. 17, dalla via Lughese dopo il civ. 100/A

Già longitudinale di S.Tomè.

Antico feudo della famiglia Guarini.

C. T. del 17.01.1964, C. C.del 10.04.1964 n. 70.

CASTELFALCINO 'SAN MARTINO IN VILLAFRANCA'

VIA

SAN TOME'

Già longitudinale di S.Tomè.

Antico feudo della famiglia Guarini.

C. T. del 17.01.1964, C. C.del 10.04.1964 n. 70.

CASTELFALCINO 'SAN TOME''

VIA

SAN TOME'

Da via del Canale dopo il civ. 17, dalla via Lughese dopo il civ. 100/A

Già longitudinale di S.Tomè.

Antico feudo della famiglia Guarini.

C. T. del 17.01.1964, C. C.del 10.04.1964 n. 70.

CASTELLO

VIA

SCHIAVONIA\S.BIAGIO

Da via G.Bruno, da via T. Zauli Saiani

Secondo le vecchie memorie in questa via vi era uno dei Vici o Pagi romani, che quando erano fortificati avevano nome castelli e dai quali riuniti si formò il Foro di Livio.

C. T. del 26.02.1932.

Denominazione esistente nell’elenco generale delle strade e piazze della città di Forlì edizione 1899 e 1914.

CATTANEO CARLO

VIA

SCHIAVONIA\S.BIAGIO

Da via G .Lazzarini, da via del Pozzo

Per un tratto già via S. Maria del Ponte (per la vicinanza di un antico ponte sul Montone?)

Per un tratto già via del Ponte.

Già via Paccaglia e via V. Brusco Onnis.

1801-1869, di Milano. Storico, politico ed economista, laureatosi in Giurisprudenza nel 1824, allievo di G. D. Romagnosi; fondatore, nel 1839, del periodico scientifico "Politecnico", fu deputato al parlamento. Fu capo del Consiglio di guerra durante le Cinque Giornate di Milano del 1848; si dimise perché repubblicano dopo l'intervento di Carlo Alberto. Saggista, scrisse:"Notizie naturali e civili sulla Lombardia", "Osservazioni sulla storia d'Italia nel 1848", "Dell'insurrezione di Milano nel 1848".

C. T. del 26.02.1932.

Denominazione esistente nell’elenco generale delle strade e piazze della città di Forlì edizione 1899 e 1914 (già via Faliceto).

CATTANI SCARDI TERESA

VIA

SAN MARTINO IN STRADA

Da via Pauluzza dopo il civ. 33 strada chiusa.

Già Scardi Cattani Teresa (nome errato).

1807-1850. Nata a Collina da modesta famiglia sposò il patriota Vincenzo Scardi e con lui divise le idee di azione rivoluzionaria tanto da partecipare il 5 febbraio 1831, allo scoppiare dei moti liberali, all'assalto del Palazzo Legatizio di Forlì. Dopo i moti del 1849 seguì il marito nel breve esilio di Maçon (Francia).

Nella facciata della Casa Repubblicana di S. Martino in Strada si legge:

QUI OVE NACQUE E MORI’NEL 1850 TERESA CATTANI SCARDI LE REPUBBLICANE E I REPUBBLICANI RIEVOCANO NEL SUO NOME I TENTATIVI GLORIOSI DELLA LIBERTA’ ITALIANA 31 VIII 1947.

C. T. del 22.02.1950, C. C. del 22.01.1951 n. 1435.

CAVA

VIA

CAVA

Da viale Bologna dopo il civ. 199, da via Cavallina dopo il civ. 17

Nome dato alla località forse in relazione alla presenza, nell'antico, della cava di una fornace.

C. T. del 16.09.1952, , C. C. protocollo n. 16535 del 24.07.1953.

CAVALIERA 'RAVALDINO IN MONTE'

VIA

RAVALDINO IN MONTE

Da via delle Caminate dopo il civ. 77, da via le Selve dopo il civ. 14

Già vicinale Cavaliera.

Dal nome della vicinale.

C. T. del 17.01.1964, C. C. del 10.04.1964 n. 70.

CAVALIERI VEDI: DEI CAVALIERI

VIA

CAVALLETTO 'MAGLIANO'

VIA

MAGLIANO

Da via Monda dopo il civ. 49/TER , da via Crocetta dopo il civ. 30

Toponimo del luogo.

C. T. del 17.01.1964, C. C. del 10.04.1964 n. 70.

CAVALLETTO 'SAN MARTINO IN STRADA'

VIA

SAN MARTINO IN STRADA

Da via Monda dopo il civ. 49/TER , da via Crocetta dopo il civ. 30

Toponimo del luogo.

CAVALLINA 'SAN VARANO'

VIA

SAN VARANO

Da via del Braldo dopo il civ. 7, da via Ossi dopo il civ. 2

Già comunale Cavallina.

Antico toponimo.

C. T. del 17.01.1964, C. C. del 10.04.1964 n. 70.

CAVALLINA 'VILLAGRAPPA'

VIA

VILLAGRAPPA

Da via del Braldo dopo il civ. 7, da via Ossi dopo il civ. 2

Già comunale Cavallina.

Antico toponimo.

C. T. del 17.01.1964, C. C. del 10.04.1964 n. 70.

CAVALLINA 'VILLANOVA'

VIA

VILLANOVA

Da via del Braldo dopo il civ. 7, da via Ossi dopo il civ. 2

Già comunale Cavallina.

Antico toponimo.

C. T. del 17.01.1964, C. C. del 10.04.1964 n. 70.

CAVALLOTTI FELICE

VIA

C.MARTE\BENEFATTORI

Da via Balducci dopo il civ. 36, prolungamento, strada chiusa

1842-1898, di Milano. Letterato ed uomo politico di estrema sinistra, deputato dal '73, avversò Crispi. Fu ucciso in duello dal giornalista F.Macola. Famosa la sua lirica "Marcia di Leonida".

C. T. del 03.03.1967.

CAVEDALONE

VIA

PIANTA

Da via Somalia dopo il civ. 68, da via Brugnola prima del civ. 1

Già vicinale Cavedalone.

Dal nome della vicinale e dello scolo del luogo.

C. T. del 17.01.1964, C. C.del 10.04.1964 n. 70.

CAVEDALONE 'MALMISSOLE'

VIA

MALMISSOLE

Da via Somalia dopo il civ. 68, da via Brugnola prima del civ. 1

Già vicinale Cavedalone.

Dal nome della vicinale e dello scolo del luogo.

C. T. del 17.01.1964, C. C.del 10.04.1964 n. 70.

CAVEDALONE 'PIANTA'

VIA

PIANTA

Da via Somalia dopo il civ. 68, da via Brugnola prima del civ. 1

Già vicinale Cavedalone.

Dal nome della vicinale e dello scolo del luogo.

C. T. del 17.01.1964, C. C.del 10.04.1964 n. 70.

CAVEDALONE 'SAN GIORGIO'

VIA

SAN GIORGIO

Da via Somalia dopo il civ. 68, da via Brugnola prima del civ. 1

Già vicinale Cavedalone.

Dal nome della vicinale e dello scolo del luogo.

C. T. del 17.01.1964, C. C.del 10.04.1964 n. 70.

CAVONE VEDI: DEL CAVONE

VIA

CAVOUR (CAMILLO BENSO, CONTE DI)

P.ZZA

SAN PIETRO

Tra le vie M.Quadrio, Orselli, C.Matteucci, Benedetti e De Amicis

Già Campo di S.Francesco, piazza delle Ortolane e piazza G.Garibaldi; popolarmente ancora nota come "piazza delle erbe".

1810-1861, di Torino. Politico, statista, artefice del Risorgimento. Deputato al parlamento subalpino (1848-49), si batté per l'abolizione dei privilegi del clero; ministro dell'Agricoltura e Commercio (1850) e delle Finanze (1851), risollevò le finanze del Piemonte. Succeduto al D'Azeglio come presidente del Consiglio dei ministri (1852), rinnovò la struttura dello stato sabaudo ed impose il problema dell'unità d'Italia all'attenzione delle grandi potenze. Proclamato il Regno d'Italia il 14 marzo 1861, la morte lo colse mentre studiava la soluzione della questione romana.

La precedente denominazione, piazza Giuseppe Garibaldi esistente nello stradario del 1914, fu variata in quella attuale con deliberazione del Podestà n. 6690 del 22 giugno 1928

C. T. del 26.02.1932.

Nella piazza si affaccia il mercato annonario, progettato dall’ing. Santarelli la cui costruzione iniziò nel 1839 ed in cui fu trasferita, per motivi igienici, la pescheria el a beccaria (macelleria) che avevano precedentemente sede nella attuale piazzetta Antica Pescheria

 

Già Campo di S.Francesco, piazza delle Ortolane e piazza G.Garibaldi; popolarmente ancora nota come "piazza delle erbe".

1810-1861, di Torino. Politico, statista, artefice del Risorgimento. Deputato al parlamento subalpino (1848-49), si batté per l'abolizione dei privilegi del clero; ministro dell'Agricoltura e Commercio (1850) e delle Finanze (1851), risollevò le finanze del Piemonte. Succeduto al D'Azeglio come presidente del Consiglio dei ministri (1852), rinnovò la struttura dello stato sabaudo ed impose il problema dell'unità d'Italia all'attenzione delle grandi potenze. Proclamato il Regno d'Italia il 14 marzo 1861, la morte lo colse mentre studiava la soluzione della questione romana.

La precedente denominazione, piazza Giuseppe Garibaldi esistente nello stradario del 1914, fu variata in quella attuale con deliberazione del Podestà n. 6690 del 22 giugno 1928

C. T. del 26.02.1932.

Nella piazza si affaccia il mercato annonario, progettato dall’ing. Santarelli la cui costruzione iniziò nel 1839 ed in cui fu trasferita, per motivi igienici, la pescheria el a beccaria (macelleria) che avevano precedentemente sede nella attuale piazzetta Antica Pescheria.

CECCARELLI GIULIO CESARE

VIA

CA'OSSI

Da via R. Barbetti, in fondo, da via T. Galleppini di fronte al civ. 4

1815-1885, di Forlì. Avvocato, fu anche governatore pontificio di Savignano nel 1849 diventando famoso in quanto, anziché arrestare Garibaldi, fuggiasco da S.Marino ne favorì la fuga, diventando di fatto il suo primo salvatore.

C. T. del 24.01.1955, C. C. del 07.05.1962 n. 88.

CECCO DA MILETO

VIA

BUSSECCHIO C4

Da via Fontanelle dopo il civ. 31, strada chiusa

Sec. XIV, poeta forlivese. Un frammento di un suo inedito sonetto inviato a messer Petrarca, tratto dal codice segnato n. 1289 della Biblioteca Universitaria di Bologna, è pubblicato in nota al poema "La pietosa Fonte" di Zenone da Pistoia, in "Scelte di Curiosità Letterarie inedite o rare dal secolo XIII al XVII", Bologna 1874, Dispensa XXXVII.

C. T. del 12.10.1962, C. C. del 29.10.1962 n. 203.

CECERE EDOARDO

VIA

RESISTENZA

Da via S.Corbari dopo il civ. 16, da via Angeloni dopo il civ. 11/D

1896-1944, di Firenze. Tenente colonnello comandante il deposito dell'11° fanteria, decorato al valore. Cooperò nel marzo 1944 allo sganciamento dell'8^ brigata Garibaldi dalle forze naziste, quindi si mise agli ordini del C.L.N. e non cessò l'attività cospiratoria fino all'arresto, avvenuto a S.Martino Villafranca il 9 agosto. Morì assassinato dai tedeschi all'aeroporto il 5 settembre.

C. T. del 22.05.1954, C. C. del 07.05.1962 n. 88.

CEDRINI MARINO

VIA

FORO BOARIO

Da via Solombrini dopo il civ. 36

Sec. XVI, veneziano, architetto e scultore attivo in Romagna e nelle Marche. In Forlì, è degno di ammirazione il ricco portale in marmo della Chiesa del Carmine, opera del maestro Marino di Marco Cedrini. Questa porta fu incominciata nel 1454 e finita nel 1465 per la porta maggiore della Cattedrale, dove rimase fino al 1841. Di qui fu poi tolta e riposta nel magazzino del Palazzo degli Studi, da cui ne uscì per essere inaugurata il 18 luglio 1915 sulla facciata della Chiesa del Carmine in corso Mazzini.

C. T. del 13.06.1980, C. C. del 17.07.1980 n. 1373.

CELESTINI VEDI: DEI CELESTINI

VIA

CELLETTA DEI PASSERI

VIA

ROMITI I C2

Da via Valeria dopo il civ.12, da via Cavallina dopo il civ.21

Così è popolarmente chiamata la Chiesa di S.Maria delle Vigne o Celletta delle Passere (Guida del Casadei - 1928) che dista mezzo km. dalla Chiesa dei Romiti sulla strada comunale di Villagrappa. Questo oratorio, di forma ovale, sorse fra gli anni 1675 e 1690. L'immagine che vi si venera è una terra cotta o stucco della scuola tosco romagnola.

C. T. del 17.01.1964, C. C. del 10.04.1964 n. 70.

CELLETTA DEI PASSERI 'ROMITI'

VIA

ROMITI I C2

Da via Valeria dopo il civ.12, da via Cavallina dopo il civ.21

Così è popolarmente chiamata la Chiesa di S.Maria delle Vigne o Celletta delle Passere (Guida del Casadei - 1928) che dista mezzo km. dalla Chiesa dei Romiti sulla strada comunale di Villagrappa. Questo oratorio, di forma ovale, sorse fra gli anni 1675 e 1690. L'immagine che vi si venera è una terra cotta o stucco della scuola tosco romagnola.

C. T. del 17.01.1964, C. C. del 10.04.1964 n. 70.

CELLETTA DEI PASSERI 'SAN VARANO'

VIA

SAN VARANO

Da via Valeria dopo il civ.12, da via Cavallina dopo il civ.21

Così è popolarmente chiamata la Chiesa di S.Maria delle Vigne o Celletta delle Passere (Guida del Casadei - 1928) che dista mezzo km. dalla Chiesa dei Romiti sulla strada comunale di Villagrappa. Questo oratorio, di forma ovale, sorse fra gli anni 1675 e 1690. L'immagine che vi si venera è una terra cotta o stucco della scuola tosco romagnola.

C. T. del 17.01.1964, C. C. del 10.04.1964 n. 70.

CERCHIA

VIA

BUSSECCHIO C4

Da v.le Roma dopo il civ. 168/B, da via D. Raggi dopo il civ. 385. La strada è troncata dall' aeroporto

Così è popolarmente chiamata la Chiesa di S.Maria delle Vigne o Celletta delle Passere (Guida del Casadei - 1928) che dista mezzo km. dalla Chiesa dei Romiti sulla strada comunale di Villagrappa. Questo oratorio, di forma ovale, sorse fra gli anni 1675 e 1690. L'immagine che vi si venera è una terra cotta o stucco della scuola tosco romagnola.

C. T. del 17.01.1964, C. C. del 10.04.1964 n. 70.

CERCHIA

VIA

C.MARTE\BENEFATTORI

Da v.le Roma dopo il civ. 168/B, da via D. Raggi dopo il civ. 385. La strada è troncata dall' aeroporto

Così è popolarmente chiamata la Chiesa di S.Maria delle Vigne o Celletta delle Passere (Guida del Casadei - 1928) che dista mezzo km. dalla Chiesa dei Romiti sulla strada comunale di Villagrappa. Questo oratorio, di forma ovale, sorse fra gli anni 1675 e 1690. L'immagine che vi si venera è una terra cotta o stucco della scuola tosco romagnola.

C. T. del 17.01.1964, C. C. del 10.04.1964 n. 70.

CERVESE

VIA

PIANTA

Da piazzale Maria Mazzini angolo via Ravegnana al confine con il Comune di Ravenna (è la S.S. n. 254 che porta al mare)

Già via Cervese e S.S. N° 254.

Dal nome del luogo a cui conduce.

C. T. del 06.08.1951, C. C. del 07.05.1962 n. 88.

CERVESE

VIA

BAGNOLO

Da piazzale Maria Mazzini angolo via Ravegnana al confine con il Comune di Ravenna (è la S.S. n. 254 che porta al mare)

Già via Cervese e S.S. N° 254.

Dal nome del luogo a cui conduce.

C. T. del 06.08.1951, C. C. del 07.05.1962 n. 88.

CERVESE

VIA

CORIANO C4

Da piazzale Maria Mazzini angolo via Ravegnana al confine con il Comune di Ravenna (è la S.S. n. 254 che porta al mare)

Già via Cervese e S.S. N° 254.

Dal nome del luogo a cui conduce.

C. T. del 06.08.1951, C. C. del 07.05.1962 n. 88.

CERVESE

VIA

CORIANO C3

Da piazzale Maria Mazzini angolo via Ravegnana al confine con il Comune di Ravenna (è la S.S. n. 254 che porta al mare)

Già via Cervese e S.S. N° 254.

Dal nome del luogo a cui conduce.

C. T. del 06.08.1951, C. C. del 07.05.1962 n. 88.

CERVESE

VIA

PIEVE ACQUEDOTTO

Da piazzale Maria Mazzini angolo via Ravegnana al confine con il Comune di Ravenna (è la S.S. n. 254 che porta al mare)

Già via Cervese e S.S. N° 254.

Dal nome del luogo a cui conduce.

C. T. del 06.08.1951, C. C. del 07.05.1962 n. 88.