La Romagna Toscana
da Brusi G.L., Premilcuore vita e territorio di una comunità della Romagna Toscana

L'Ottocento
esplosione demografica ed emarginazione

L'età contemporanea
tra conflitti sociali, modernizzazione e fuga dall'Appennino

 

L'ottocento: esplosione demografica ed emarginazione

Se la Romagna Toscana, nel suo complesso, è rivitalizzata dalle opere viarie, come la Strada del Muraglione, e dalla produzione della seta, Premilcuore comincia a rimanere indietro. Tuttavia le migliorate condizioni igieniche e di nutrimento, la necessità di braccia per lavorare, qui come altrove, sono tra i fattori che portano ad una forte crescita demografica, ma anche a tensioni sociali, soprattutto dopo l'Unità d'Italia. A Premilcuore si cerca di fronteggiare la situazione svantaggiata del luogo con l'intensificazione dello sfruttamento agricolo e dell'allevamento e, verso la fine del secolo, con le opere pubbliche, in particolare con i lavori alle strade.

Dopo la caduta di Napoleone, in Toscana è restaurata la dinastia lorenese con il granduca Ferdinando III, cui segue Pietro Leopoldo II. E' il periodo della costruzione delle rotabili di fondovalle e della trasformazione in traverse rotabili delle vecchie vie di controcrinale per collegare più agevolmente i paesi con le città e con gli altri centri delle diverse vallate. Le opere di maggiore impegno sono: la Traversa di Romagna da Modigliana a Bagno di Romagna, disegnata dell'ingegnere Tommaso Lepori e realizzata tra il 1835 ed il 1840 e tra il 1838, e la rotabile di Val Lamone, su progetto dell'ingegnere Lorenzo Baiocchi, che da Borgo San Lorenzo va a Brisighella ed a Faenza via Casaglia. Poco prima, negli anni 1832-36, viene costruita un'altra grande opera. Si tratta della carrozzabile tra Forlì e Firenze, la Regia Forlivese della Colla di Pratiglioni, I'attuale Muraglione, nella valle del Montone; l'ingegnere Alessandro Manetti scarta, cosi, la precedente ipotesi del tracciato nella valle del Rabbi. Aumenta ancor di più 1'emarginazione di Premilcuore, nonostante la costruzione della carrozzabile della Valbura che lo collega a Bocconi e, quindi, alla strada del Muraglione. Le motivazioni che il Consiglio comunale adduce il 30 aprile per 1'esenzione alla partecipazione delle spese per la Traversa di Romagna hanno il sapore triste di una resa. Premilcuore non ha vantaggi nei commerci su ruota perché non ha produzione artigianale dato che "la Comune è agricola, unicamente agricola, e dedita alla Pastorizia".  Per la prima volta, forse, si avverte che Premilcuore sta veramente perdendo il contatto con altri centri della Romagna Toscana. Infatti, nei primi decenni dell'Ottocento, nasce un fiorente artigianato che ha come punta l'industria della lavorazione della seta con mercati e filande a Modigliana, a Rocca e a Dovadola, nonché a Meldola, nella Romagna pontificia; si aprono pure due tipografie a Rocca e a Modigliana.
Gli effetti sciagurati delta distruzione dei boschi con tagli indiscriminate, incendi e distruttive nevicate, effetti accelerate dalle liberalizzazioni del primo Granduca di Lorena. non tardano a manifestarsi anche nelle foreste dell'Opera del Duomo e di Camaldoli. Il 29 aprile 1818 le foreste dell'Opera del Duomo passano in concessione livellaria al monastero di Camaldoli: i monaci non riescono a far fronte agli impegni di buona gestione; nell'estate 1828 un gigantesco incendio distrugge almeno 4650 abeti, net 1833 un uragano distrugge un altro migliaio di piante; nel 1835 un decimo del territorio forestale era costituito da terre nude. Revocata la concessione al Camaldolesi net 1838, il Granduca Pietro Leopoldo 11 incorpora la Foresta nelle Reali Possessioni del Granducato e decide di rivolgersi all'ingegnere boemo Karl Simon, esperto in sistemazioni forestale, per compiere un'imponente opera di riforestazione dei terreni nudi e degradati. Vengono impiantati boschi di essenze pure: le abetine di Campigna e della Lama e nuovi castagneti, ma sono introdotte pure essenze estranee, come il pino nero, I'abete rosso ed il larice che hanno, però, una diffusione relativamente ristretta.
Nel 1837 viene soppressa la Podesteria di Premilcuore ed inglobata nella circoscrizione giudiziaria del Tribunale di Rocca San Casciano, rimasta in attività sino al 1923. Proprio tra i processi celebrati a Rocca si ritrovano tracce delta penetrazione dei nuovi ideali politici in paese, nonché dello spirito rivoluzionario del tempi. Infatti, a Livorno ed a Firenze maturano istanze costituzionali e repubblicane che porteranno, nel marzo del 1848, all'instaurazione di un breve regime repubblicano. Evidentemente esponenti della classe dirigente del Comune di Premilcuore, ma anche persone di più umile origine devono avere aderito alle nuove idee. Dai verbali di un processo celebrato a Rocca, risulta che verso le undici della notte dell'8 aprile 1849, mentre Giovanni Fiorentini, capitano delta Guardia Civile, stava piantonando I'Albero della Libertà, eretto nella Piazza del paese, si presentarono quattro contadini, minacciando di gettare I'albero nel fiume. Dalle minacce si passa agli improperi ed allo scontro: entrambe le parti vengono processate, l'una per violenza e I'altra per abuso di potere. Un'altra causa, che non ha dato atto a procedure, riguarda il postino Pietro di Giuseppe Mantini, detto Pellegrone, che, la mattina del 10 marzo 1850, al Borghetto di Marciolana ha pronunciato, di fronte ad alcune persone, "I'acclamazione sediziosa: Viva la Repubblica, Viva la Liberti, Morte a Pio Nono, Morte ai Regnanti!"
Il secolo scorso rappresenta un periodo di forte incremento demografico: nello Stato civile del 1813, il Comune intero, compresi Montalto, Comiolo e Castel dell'Alpe, risulta avere 2405 abitanti; per il Repetti, nel 1833, se ne contano 2939 e, net 1840, 2887; lo storico asserisce che net 1551 ci fossero 3040 abitanti e 2183 net 1745."Un lieve incremento nella crescita proviene dal censimento del Regno del 1861": nel territorio comunale risultano presenti 2909 persone e 2776 residenti (97) : lo scarto fra dati è dovuto alla natura istantanea del censimento. La seconda metà del secolo scorso vede un sensibile aumento demografico: il Censimento dà al 31 dicembre 1871 la cifra di 3101 persone residenti, di 3326 nel 1881, di 3430 nel 1901 e di 3867 nel 1911. (98)
Il culmine demografico, insuperato, si raggiunge net 1919 con 3914 cittadini residenti, dei quali 2145 in valle del Rabbi e affluenti.(99) La forte crescita della pressione demografica ha un grave riscontro nel peggioramento delle già critiche condizioni di vita della comunità e nel degrado ambientale.
Il 7 luglio 1850 una bolla di papa Pio IX istituisce la nuova diocesi di Modigliana che riunisce sotto di sé le parrocchie della Romagna Toscana; anche San Martino in Alpe e le altre parrocchie del Comune di Premilcuore faranno parte del nuovo vescovado. Finalmente si realizza l'esigenza di riunire sotto un unico vescovo locale un territorio prima frammentato e sottoposto alle giurisdizioni vescovili di uno Stato confinante.(100)   Successivamente, il 14 ottobre 1857, viene elevata a parrocchia la cappella di Santa Maria della Neve in Fiumicello; il primo parroco, Giuseppe Dini, ha una cura di 178 anime, raggruppate in venticinque famiglie.
Quando è gonfaloniere Lorenzo Briccolani, il 25 luglio 1859, per plebiscito, la Toscana viene annessa al Regno d'Italia di Vittorio Emanuele II. Con la legge del 20 marzo 1865 si modifica la struttura del Comune: il sindaco sostituisce il gonfaloniere, la giunta sostituisce i priori, ma resta il Consiglio, portato, nel 1877, da 17 a 20 membri. Con l'Unità italiana la Romagna Toscana perde i residui privilegi di zona di confine e si trova rivolta verso la pianura romagnola. A Galeata inizia un dibattito per I'annessione alla Romagna, per cui, nel 1876, la Prefettura di Firenze manda una circolare ai Comuni della Sotto-Prefettura di Rocca che si vorrebbe sopprimere ed unire alla provincia di Ravenna. Il Consiglio comunale di Premilcuore esprime le proprie unanimi convinzioni: il sindaco Clemente Giannelli ribadisce la fedeltà alla Toscana e la volontà di mantenimento della Sotto-Prefettura di Rocca, visti i plurisecolari legami commerciali e di interessi tra i Comuni, legami che potrebbero spezzarsi, e vista la praticità burocratica e la necessità per la pubblica sicurezza della Sotto Prefettura. (101)
Nel 1870-71 il Comune acquista dalla Pieve il Campo del Mogio dove sposterà il mercato del bestiame e dove farà sorgere un nuovo quartiere di una comunità in forte espansione demografica: nel 1892 sorge la prima casa delle Balducce. Ancora, tra il 1870 ed 11 1875, viene progettata dall'ingegnere Alcide Boschl e realizzata la Strada del Rabbi, un tracciato di undici chilometri fra Premilcuore e San Zeno che riutilizza solo parzialmente quello dell'antica strada per Rocca e per Galeata. Si rilancia la viabilità verso Frolli, ma si dà pure lavoro ai numerosi disoccupati che sono divenuti una vera e propria questione sociale. Dal verbale della seduta della Giunta del 25 novembre 1876 sappiamo che gli operai hanno fatto pacifiche dimostrazioni chiedendo pane e lavoro; dunque nel paese è sorta una classe di operai stradali, sempre in attesa di opere pubbliche. Nel 1851 si ha notizia di riunioni agrarie a Premilcuore e nel 1886 viene istituito il consorzio agrario intercomunale tra Premilcuore, Galeata e Santa Sofia per la raccolta, la distribuzione e la commercializzazione dei prodotti agricoli e la distribuzione delle sementi. Nel periodo postunitario il Comune si occupa della realizzazione di nuovi servizi e di moderne infrastrutture. Già nel 1857 si delibera l'illuminazione notturna del paese; nel 1860 vengono istituite le scuole maschili e femminili; net 1861 viene realizzato il nuovo macello presso al Ponticino, il ponte sul torrente di Bessicara; nel 1864 viene istituito il servizio di posta giornaliera; nel 1866 viene costruita la Caserma dei Reali Carabinieri all'ultimo piano del Palazzo Comunale. A causa della legge che stabilisce la distinzione dell'edificio scolastico, nel 1887-92 viene sistemata nella sconsacrata chiesa di San Rocco la nuova sede delle Scuole maschili e femminili. L' edificio diverrà, poi, I'attuale Comune. In seguito è realizzato I'acquedotto di Val d'Abete, su progetto dell'ingegnere Olidemo Chiadini nel 1890, e concluso nel 1896; nel 1895 viene aperta la farmacia comunale.(111)

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 L'età contemporanea tra conflitti sociali, modernizzazione e fuga dall'Appennino

Nel nostro secolo Premilcuore risente dell'estrema difficoltà di sopravvivenza all'impatto durissimo con la modernizzazione. Innanzi tutto la classe dirigente del possidenti si oppone tenacemente alla nascita di cooperative e di una sede del partito del lavoratori. Nonostante le molte infrastrutture realizzate durante il fascismo e le grandi opere di riforestazione del dopoguerra, sono mancate risposte adeguate ai problemi e non è avvenuta la trasformazione del supporti esterni in un tessuto economico locale. Ciò ha esposto la comunità in maniera molto pesante al fenomeno generale dell'abbandono dell'Appennino, una volta cessati i presupposti delle forme economiche tradizionali. Dunque Il presente richiede alle esigue forze locali scelte di grande responsabilità, di lungimiranza e di creatività. I valori ambientali, infatti, possono essere un nuovo punto di partenza e trasformarsi in una preziosa ricchezza.
L'inizio del nostro secolo è segnato dal primo manifestarsi del conflitto sociale tra contadini e proprietari terrieri e da un'epidemia di tifo che colpisce il paese nel 1904, con quarantaquattro morti. La nascente economia moderna comincia a marginalizzare la montagna, provocando una grave crisi nell'industria della seta e nell'agricoltura mezzadrile.
Tra il 1882 e il 1886 vengono aperti circoli socialisti nei centri maggiori della Romagna Toscana:
comincia la presa di coscienza delle classi contadine ed operaie e la zona vive un'intensa stagione politica di sinistra con centro a Modigliana, Rocca e Santa Sofia. Importante la figura di Torquato Nanni (Santa Sofia 1888-1945) che partecipa attivamente alla nascita delle prime cooperative e della Fratellanza degli Agricoltori.(104). Tutto ciò riesce a coinvolgere relativamente Premilcuore. Infatti, nel 1889 nasce la sua Società di Mutuo Soccorso, con un fondo comunale e con Statuto del 1891. Un segno dell'accresciuta coscienza di classe è I'adesione, nell'agosto del 1904, allo sciopero generale: gli operai premilcuoresi bloccano la costruzione della carrozzabile da San Zeno a Tontola. Tuttavia le forze conservatrici al potere si oppongono duramente alla sola possibilità di divulgazione delle idee socialiste a Premilcuore. Ancora nel 1907 il sindaco ed i rappresentanti del Comune si rendono irreperibili impedendo di fatto una conferenza pubblica di Emidio Castagnoli della sezione di Predappio. Dunque, secondo l'opinione del corrispondente presso L'Idea Socialista, I'azione intollerante dei noti clericali e dei monarchici al potere a Premilcuore è volta ad ostacolare ed a scongiurare che il partito socialisa possa gettare i primi semi di propaganda nel loro paese.(105) Ciononostante si trovano segni di tensione anche all'interno del Comune: nel corso del 1907 i consiglieri Francesco Giannelli e Carlo Martini più volte presentano le dimissioni ed alcune sedute del Consiglio riescono infruttuose. Interessante, per suggerire il clima politico dell'epoca, è un intervento del consigliere Giannelli nella seduta del 3 aprile 1907: egli, venuto a conoscenza che regna del malumore fra la classe dei braccianti (Muratori) per la mercede che viene attualmente loro corrisposto, afferma che nessun operaio si è rivolto a lui in qualità di proprietario e che non è contrario a ogni agitazione che tende al miglioramento delle classi lavoratrici, per cui chiede al sindaco di porsi come mediatore in caso di conflitti. Il sindaco Francesco Ricci risponde che egli interverrà solo su richiesta degli operai, in quanto non può andare oltre il suo ambito istituzionale. I segni della tensione continuano a balenare, anche, in apparenza, per futili motivi: nel 1909 mentre lo studente Ferrante Nannini stava organizzando una gara ciclistica da Premilcuore a Fiumana, avviene uno scontro verbale tra lui ed un carabiniere.(106)
Comincia ad emergere la figura di Ferrante Nannini, prima vera personalità politica del paese, uomo mite, ma di forte passione ideologica. Nato a Premilcuore il I gennaio 1889 da Domenico e Caterina Fiorentini e residente in Largo Tre Cantoni, ottenuto il titolo di perito tecnico, svolgerà I'attività di meccanico ed elettricista. Volontario nella guerra del 1915-18 e compagno di Mussolini, sarà il fondatore della sezione del partito socialista a Premilcuore e sindaco del paese dal 1920 al 1921; per le sue ferme convinzioni politiche dovrà riparare in Francia nel 1923 e morirà in Normandia nel settembre del 1935. La prima guerra mondiale vede combattere molti ragazzi del paese e ben trentatré verranno uccisi; cosi pure la seconda vede il sacrificio di molti Premilcuoresi reclutati come Alpini. Nasce una particolare devozione laica per questa figura di combattente: infatti nel 1978 si organizza il Gruppo Alpini di Premilcuore.
Nonostante il lungo commissariamento dovuto al reclutamento per la Grande Guerra, raggiungono il paese anche nuovi segni del progresso tecnologico . Nei 1914 viene decisa l'illuminazione elettrica garantita da una turbina istallata al Molino Nuovo, turbina rimasta in funzione fino al secondo dopoguerra; il 20 dicembre 1917 si delibera il servizio di autolinea per Forli che sostituisce la diligenza.
Dopo sei anni di un disastroso commissariamento, il 3 ottobre 1920 viene eletto il primo sindaco socialista del paese: si tratta di Ferrante Nannini coadiuvato da consiglieri non appartenenti all'élite locale. Nei discorso di apertura del 14 ottobre il nuovo sindaco parla del danni economici e sociali imputati ai Commissari ed indica con lucidità le necessarie opere pubbliche (asilo, ospedale, sistemazione dell'acquedotto), realizzate in gran parte durante il fascismo. Viene attuata una politica fortemente riformista ed orientate alla lotta contro la disoccupazione, con I'accrescimento delle imposte del seicento per cento. il Consiglio cade il 3 settembre del 1921 e I'Amministrazione viene di nuovo sottoposta a Commissari fino all'elezione del sindaco Piergiovanni Ricci nell'ottobre del 1922. (107)
Il 4 luglio del 1920 viene costituito un consorzio tra comuni, che comprende anche Premilcuore e Santa Sofia, per la costruzione della strada rotabile di Campigna e che vede particolarmente attivo Torquato Nanni. (108)
Nel 1920-21, alle Balducce sorge, su un terreno donato dal Comune e per opera volontaria del lavoratori della Cooperativa Produzione e Lavoro, la Casa del Popolo, trasformata quasi immediatamente, nel 1922, in Casa del Fascio, divenuta nel 1940 falegnameria e restituita alla Cooperativa nell'aprile 1947. (109)
Su decreto di Mussolini, nell'aprile del 1923 Premilcuore entra a far parte della provincia di Forlì come gli altri undici comuni appenninici del Circondario di Rocca San Casciano. Si attua, cosi, I'auspicata riunificazione della Romagna, ma la rapidità dell'operazione propone una nuova frattura amministrativa: Firenzuola, Marradi e Palazzolo, pure se nel versante romagnolo, restano in Toscana perché già aggregati al Circondario di Firenze. La stessa struttura territoriale del Comune di Premilcuore viene razionalizzata. Per regio decreto, nel 1926, il Comiolo viene ceduto al comune di Santa Sofia per evidenti motivi geografici: del resto la proposta era già stata avanzata nel 1888 a causa delle pessime comunicazioni tra i due centri. Conferma la logica del crinali-confine e completa la nuova configurazione del territorio comunale la cessione, da parte dei comuni di Rocca e Galeata, delle frazioni dell'Ontaneta, di Fronticella, di Fantella e di Ponte.(110) La superficie comunale passa dal precedenti 13.300 ettari agli attuali 9875, mentre la popolazione passa di colpo da 4002 abitanti a 3407: la perdita più sensibile è quella dei 1143 abitanti del Corniolo.
Quando avviene la svolta autoritaria del fascismo, con le leggi del 4 febbraio e del 3 settembre 1926, viene istituito il Podestà, carica nominata per decreto reale su proposta del Ministro degli Interni, di durata quinquennale, che riunisce i poteri del Sindaco, della Giunta e del Consiglio comunale. I podestà di Premilcuore sono Michele Mancini (sindaco almeno dal 1923), Ruffillo Baccherini, dal 1931 all'autunno del 1941, cui segue il figlio Pasquale e, per un breve periodo, il Commissario Alessandro Ricci.(111) 11 segretario della locale sede del Fascio è Alfredo Ricci. L'attiva presenza della sorella del Duce, Edvige Mussolini, sposata con il cavalier Michele Mancini, determinerà una particolare attenzione al piccolo centro per quanto riguarda nuove opere pubbliche e le infrastrutture.
Nel 1923, alle Balducce viene realizzato I'Asilo infantile del Sacro Cuore, gestito dalla locale Congregazione di Carità. Tra il 1925 ed il 1929 viene eretto l'ospedale Domenico Ricci sbloccando, finalmente, una ingente donazione testamentaria del 1918 alla Congregazione di Carità.

Se già nel 1918 si parla di collegamento telefonico di Premilcuore, solo nel 1928 viene creato un posto telefonico pubblico e la TIMO cura I'allacciamento telefonico del paese. Nel 1931-32 Premilcuore è collegata, presso San Zeno, alla rete elettrica della Società Idroelettrica dell'Alto Savio (112).
Nei 1929 si cominciano ad attuare le opere di sistemazione idraulico-forestale ed il blocco dei pascoli previsti dal piano dell'ingegnere Miari del 1925. Per questa ragione si apre un vivaio forestale a Montemerli. Nei 1933 viene redatto il progetto della strada di valico che va dalle Piane verso il passo del Cavallino, dove andrà a confluire nella strada del Muraglione; le opere stradali, iniziate immediatamente, verranno, però, ripristinate, completate e messe in funzione solo negli anni '60. Alla metà degli anni '30 viene costruito I'acquedotto di Predappio Nuova che ha la sua origine alla Seca e serve anche Premilcuore. A Riseccoli è pure realizzata la colonia per i figli dei lavoratori (oggi albergo San Martino); peraltro le vacanze estive del ragazzi in colonia dureranno fino agli anni '70. Nella seconda metà degli anni '30 cominciano ad apparire d'estate i villegglanti alloggiati in camere in affitto ed allietati dai concerti della locale banda. Sotto i Podestà Ruffillo Baccherini e Pasquale, suo figlio, si restaurerà la Pieve, si costruiranno il grande edificio delle Scuole, la Casa Littoria, degli alloggi popolari e si amplierà I'asilo del Sacro Cuore. Comunque, nonostante la condizione veramente privilegiata di Premilcuore durante il fascismo e le numerose opere pubbliche realizzate, nemmeno in questo frangente si riesce ad individuare una nuova vocazione per fare fronte al problema fondamentale del luogo: I'arcaico sistema dell'economia agricolo-pastorale.
Durante la seconda guerra mondiale il paese si trova coinvolto in alcune azioni di disturbo attuate dalle brigate della Resistenza contro la Caserma dei Carabinieri, situata allora in via Canova. Dopo un primo attacco del 18 ottobre 1943, condotto dalla Banda di Silvio Corbari, la sera del 5 febbraio 1944 la Caserma viene nuovamente sottoposta a mitragliamenti dai partigiani dell'Ottava Brigata Garibaldi. Vengono uccisi sette militi, ci sono parecchi feriti e muore il partigiano Guido Buscherini detto Stoppa. Si cerca pure di incendiare il Municipio, la casa di Edvige Mussolini e quelle degli esponenti locali del fascismo. Nel febbraio 1944 la zona di Castel dell'Alpe diviene la sede del Tedeschl e della milizia repubblichina; già il giorno di Pasqua avviene uno scontro con i Partigiani. Si scatena la reazione ed un altro tragico evento colpisce il paese: tra il 12 ed il 18 aprile 1944, durante un'azione di rastrellamento nella zona di Castel dell'Alpe, a Valdonetto, vengono trucidati ed orrendamente seviziati dieci giovani Partigiani. Gli Alleati sottopongono il territorio ad alcune azioni di mitragliamento aereo ed il 5 aprile 1944 un aereo precipita presso la Seca. Il 29 agosto del 1944, in seguito allo sfondamento della linea gotica, i militari repubblichini lasciano Premilcuore, tuttavia restano i Tedeschi. Il 7 ottobre i paracadutisti italiani aggregati all'Ottava Armata giungono in paese, precisamente alle Campore; il 24 ottobre i Tedeschi compiono una breve incursione alle Balducce e solo il 28 ottobre avviene l'ingresso stabile degli Alleati. Il 6 novembre i Tedeschi si ritirano definitivamente anche dall'Ontaneta, ma fanno saltare I ponti di Laguna, del Re e delle Avellette, quest'ultimo è rimasto una struttura provvisoria fino agli ultimi anni '70. (113)
Seguono il passaggio degli ingIesi e lo stanziamento del Polacchi durato quasi due anni. Anche a Premilcuore esiste un gruppo di partigiani guidato dal geometra Pio Mantini, poi responsabile del C.L.N. e segretario del P.S.I. Sindaco della Liberazione è Francesco Giannelli

 

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Archivio Comunale, Premilcuore
A.S.Fo, Tribunale di Rocca
Istituto Storico Provinciale della Resistenza di Forli
Archivio Parrocchiale della Pieve di San Martino, Cronache parrocchiali.
A.Co.Prem, Registro delle Deliberazioni del Podestà

Zuccagni-Oriandini, Ricerche statistiche sul Granducato di Toscana, Firenze 1848-51
P. Frassineti Come si festeggiò l'incoronazione di Napoleone a Premilcuore, in "II Ponte Nuovo", n.° 6, 1982
L. Fabroni, Sulla struttura geologica della Romagna Toscana e sullo stato suo industriale ..., Modigliana  1854
L. Savelli, La Filanda Zauli di Modigliana, in "Romagna arte e storia", n' 34, 1992, pp. 35-46.
A. Gabbrielli, E. Settesoldi, La storia della Foresta Casentinese...., Roma 1977, cap. VI, pp. 159-167;
M. Padula, G. Crudele, Le foreste di Campigna-Lama nell'apppennino tosco-romagnolo, Modena 1988, cap. 2, pp. 36-39.
P. Frassineti, L'antico comune di Premilcuore..., Modigliana 1983, p. 154.
C. Ceccuti, La questions delle diocesi della Romagna Toscana durante il Regno d'Etruria (1801-1807), in "Studi Romagnoli" XXXII (I 98 1), pp. 77-87;
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P. Frassineti, L'antico comune di Preinilcuore, Modigliana 1983
G. L. Corradi-O. Bandini, Associazionismo e socialismo nella Romagna Toscana tra '800 e '900, in Gli uomini rossi di Romagna, Manduria, 1994, pp. 311-339.
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Torqaato Nanni e il movimento socialista nelia Romagna toscana, Rimini 1987