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La scuola
e le nuove opportunità |
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Forlì, Palazzo Municipale |
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Novella Ricci, Preside Il lavoro, nato da unidea del prof.Giovanni Foschi, che ha coordinato un gruppo di docenti (G.Bolletta, E.Casadio, M.F.Michea, A.Missiroli, E.Prosperini, A.Timoncini, G.Tronconi, coadiuvati dai proff. G.Zoli, G.Valentini, F.Gramellini, I.Flamigni, S.Flamigni, F.Bertaccini, G.Biserni, S.Grande) è stato approvato dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Istituto e inserito nel progetto educativo della scuola (ora Piano dellofferta formativa) come attività integrativa pomeridiana. Nel corso di due anni docenti e studenti sono stati impegnati nella ricerca accurata e capillare di notizie e documentazioni e poi, in seguito, nella rielaborazione di una grande quantità di dati, attinti dagli archivi locali o messi a disposizione da Enti, Associazioni e Istituzioni, che qui si ringraziano vivamente per la collaborazione che hanno offerto. Lipertesto che ne è derivato offre ora la possibilità di trovare riunite informazioni preziose sulla vita economica, politica e culturale di Forlì, dallunità dItalia fino al 1930 e di cogliere le trasformazioni del mondo produttivo e della società locale nel passaggio dallOttocento al Novecento. Dal punto di vista didattico è evidente la duplice valenza del lavoro, che da un lato ha rappresentato un impegno di ricerca e di esercitazione interdisciplinare, per mezzo della quale gli studenti hanno acquisito la metodologia della ricerca storica e hanno affinato la conoscenza dei contenuti, avvalendosi nel contempo delle tecnologie informatiche; daltro lato costituisce esso stesso uno strumento di lavoro per le classi, potendo fornire innumerevoli percorsi di ricerca e di approfondimento. Gli studenti, i
docenti e tutte le componenti scolastiche dellIstituto Tecnico
Commerciale "Matteucci" di Forlì sono lieti di consegnare
oggi il risultato del loro lavoro al giudizio della comunità locale,
come esempio di attività scolastica che si apre al territorio e alla
realtà circostante, con la quale vuole pienamente integrarsi. Giovanni Tassani, Assessore alla Cultura del Comune di Forlì Un tema difficile da schematizzare e ridurre a sintesi come quello della storia economica dallunità dItalia fino al 1930, periodo tra i più complessi da investigare anche quando venga circoscritto ad una entità cittadina, è stato scelto per questo laboratorio di ricerca che ha visto i ragazzi dellIstituto Tecnico Commerciale Carlo Matteucci di Forlì operare con il supporto di insegnanti motivati e dei competenti settori del Comune. La collaborazione assicurata dagli Istituti Culturali forlivesi, presso i quali alcuni di questi studenti hanno operato sotto la formula dellalternanza scuola-lavoro, le risorse messe in campo, la consulenza a livello orientativo fornita dagli operatori informatici del Comune danno la misura dellattenzione prestata ad un progetto che ben si inserisce nel programma di avvicinamento del mondo della scuola secondaria alla realtà istituzionale ed universitaria. Ne è derivato un quadro che può essere apprezzato anche come indicazione per futuri progetti volti a fornire alla scuola nuovi o più aggiornati strumenti didattici ed insieme un approccio alle metodologie di ricerca, in sintonia con il processo, in corso da parte del Comune, di valorizzazione del patrimonio bibliografico, documentario, culturale in senso lato della comunità. Strumento didattico per la scuola, ma anche strumento informativo ad un livello più ampio, in quanto il contenuto dellelaborato verrà immesso nella rete civica e aperto quindi alla consultazione di tutti i cittadini. Per quel che riguarda i risultati del lavoro di questi ragazzi, il dato più interessante credo vada individuato non soltanto nellaver costruito uno strumento di divulgazione e di orientamento (anche bibliografico) in tale materia, quanto nellaver compreso limportanza di far convergere nellinsieme dei dati raccolti anche altri elementi, quali tratti di storia urbanistica, di storia del costume, di storia del gusto e della cultura. Le trecento cartoline della raccolta Piancastelli, le molte immagini di richiamo fisionomico, così come le copertine delle annate storiche de "La Piè" e i carri dipinti, aiutano a dare completezza ad unimmagine nella quale i caratteri della comunità si innestano efficacemente nel corredo di dati statistici e documentari di rilevanza storica. Il bilancio positivo dellesperienza è fornito dunque da un insieme di fattori: lopportunità formativa colta dagli studenti dellIstituto, la sintonia creatasi tra questi ultimi e soggetti del mondo "operativo", lindividuazione e la messa a punto di un sistema di approccio a nuovi metodi e linguaggi didattici e, naturalmente non ultimo, la qualità degli esiti dellindagine. |