Perche' - Comune di Forlì (FC)

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Perché gli istituti comprensivi

 

L'art. 19, comma 4, del D.L. 6/7/2011, n. 98, convertito con modificazioni nella legge 15/7/2011, n. 111 ha previsto che “Per garantire un processo di continuità didattica nell'ambito dello stesso ciclo di istruzione, a decorrere dall'anno scolastico 2011-2012 la scuola dell'infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado sono aggregate in istituti comprensivi, con la conseguente soppressione delle istituzioni scolastiche autonome costituite separatamente da direzioni didattiche e scuole secondarie di I grado; gli istituti comprensivi per acquisire l'autonomia devono essere costituiti con almeno 1.000 alunni, ...”.


Ne consegue che situazioni non in linea con questi parametri non potranno essere sedi di dirigenza.


La Corte Costituzionale con sentenza n° 147 del 4 giugno 2012, si è espressa a favore della autonomia delle Regioni nell'organizzazione scolastica, ritenendo la incompetenza dello Stato a legiferare in materia.


Con la nota del 20/07/2012 a cura dell’Assessorato alla Scuola, la Regione Emilia-Romagna ha, infatti, ribadito l’indirizzo, già contenuto nella delibera n. 55/2011 dell’Assemblea Legislativa, a favore della diffusione del modello organizzativo verticale relativo agli Istituti Comprensivi, ed ha confermato la piena vigenza ed efficacia degli indirizzi regionali e la loro validità triennale  per il triennio 2012-2015.

 

Successivamente l'Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna, con deliberazione 1272 del 20 ottobre 2015, ha approvato gli "Indirizzi regionali per la programmazione territoriale in materia di offerta di istruzione e di rete scolastica, aa.ss. 2016/2017 e seguenti", che confermano che  spetti ai Comuni, per gli ordini di scuole di propria competenza:

- "effettuare le operazioni di riorganizzazione della rete scolastica, anche prevedendo soppressioni, fusioni, sdoppiamenti e cambi di aggregazione di scuole o parti di esse (plessi, sezioni staccate, succursali)"

"curare il dimensionamento delle Istituzioni scolastiche in mkodo da garantire il raggiungimento del parametro minimo di cui ai commi 5 e 5bis dell'art. 19 della L. 111/2011 come modificato dall'art. 4 comma 69 della L. 189/2011 che prevede la non assegnazione del D.S. e del D.S.G.A. dedicati nei casi in cui la scuola non raggiunga i 600 alunni..."

La deliberazione conferma, "alla luce della normativa vigente", "gli indirizzi come sopra approvati...al fine di incentivare il completamento del processo di riordino della rete scolastica in particolare con l'istituzione degli Istituti Comprensivi".

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