Abitazione principale - Comune di Forlì (FC)

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Abitazione principale

"L’articolo 1, comma 740, della legge n. 160/2019 dispone che il possesso dell’abitazione principale o assimilata, secondo la definizione data dalla norma medesima (comma 741), non è sottoposto a tassazione. Sono assoggettate all’imposta esclusivamente le abitazioni classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (c.d. di lusso) e le relative pertinenze.

La Corte Costituzionale, con la Sentenza n. 209/2022, ha ritenuto costituzionalmente illegittime alcune parti del testo normativo che qualifica l’abitazione principale ai fini IMU (art. 1, comma 741, lettera b), l. n. 160/2019), pertanto, a seguito dell’intervento della Consulta, la nuova definizione di abitazione principale è la seguente: per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente."

 

DEFINIZIONE ED EVOLUZIONE NORMATIVA

"L’abitazione principale è definita come l’unità immobiliare in cui il soggetto passivo e i componenti del suo nucleo familiare risiedono anagraficamente e dimorano abitualmente [art. 1, comma 741, lett. b), primo e secondo periodo, della legge n. 160 del 2019].
Sono assoggettate al regime IMU dell’abitazione principale le pertinenze della stessa classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna di tali categorie, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo [art. 1, comma 741, lett. b), terzo periodo della legge n. 160 del 2019].
"

"A seguito di una più stringente lettura della Corte di Cassazione riguardo la definizione di abitazione principale, il legislatore ha modificato l’originaria formulazione del comma 741 della Legge 160/2019 ad opera dell'art. 5-decies, comma 1, del D.L. 146/2021, estendendo dal 2022 la deroga alla norma generale che prevede l’applicazione dell’agevolazione ad un immobile a scelta dei coniugi, anche nel caso di abitazioni ricadenti in comuni diversi, prevedendo per i coniugi con diversa residenza l’obbligo di dichiarazione dell’unica “abitazione principale”.

L’intervento della Corte Costituzionale (sentenza n. 209/2022) ha comportato anche la conseguente illegittimità costituzionale dell’integrazione alla definizione di abitazione principale IMU operata dall’art. 5-decies, D.L. n. 146/2021, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 215/2021. "

"Dopo la pronuncia della Consulta non esistono più limitazioni geografiche al riconoscimento dell’abitazione principale dei coniugi, dovendosi valutare esclusivamente il rispetto dei requisiti della residenza anagrafica e della dimora abituale di ciascuno. 

L’avvio della condizione di “abitazione principale” non è oggetto di specifico obbligo dichiarativo quando la residenza anagrafica coincide con la dimora abituale. Diversamente la mancanza della suddetta coincidenza è necessariamente oggetto di dichiarazione in quanto determina il venir meno di una condizione agevolativa."

 

PRINCIPALI ASSIMILAZIONI

Con proprio Regolamento approvato con D.C.C. n. 61 del 27 luglio 2020, il comune di Forlì ha assimilato l’alloggio e relative pertinenze posseduto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata. In caso di più unità immobiliari la predetta agevolazione può essere applicata ad una sola unità immobiliare. Si raccomanda la presentazione della Dichiarazione IMU. 

Le principali assimilazioni previste dalla norma sono:
- casa familiare e relative pertinenze assegnata al genitore affidatario dei figli, a seguito di provvedimento del giudice che costituisce altresì il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario stesso. Il genitore affidatario deve dichiarare la soggettività passiva tramite dichiarazione IMU
- è esente un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare corredata delle relative pertinenze, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica. E’ necessaria la presentazione della dichiarazione IMU.


Per ulteriori dettagli e ulteriori casistiche è possibile fare riferimento al seguente collegamento:

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