Descrizione
Quest’anno la parola di riferimento che accompagna tutto il percorso è In-Visibile, un invito a guardare oltre ciò che appare e a riconoscere il valore di ciò che spesso non si vede: idee, emozioni, intuizioni e visioni.
Questa edizione del Festival 2026 mette in dialogo il pensiero pedagogico di Rodari con quello di Italo Calvino, autore capace di raccontare il mondo con leggerezza, precisione e uno sguardo capace di cogliere l’ordine nascosto delle cose. Il progetto coinvolge scuole, associazioni, artisti, educatori, docenti, famiglie e tantissimi studenti della città, trasformando l’intero percorso in un’esperienza condivisa che abbraccia l’intera comunità. Numerose scuole dell’Infanzia, primarie e secondarie hanno partecipato durante l’anno scolastico a laboratori creativi di musica, arte, cinema, teatro, lettura espressiva e scrittura creativa, esplorando il tema dell’invisibile e trasformandolo in parole, immagini, suoni e performance che saranno protagoniste nelle giornate di manifestazione finali.
Il Festival sarà anticipato lunedì 24 marzo dalle ore 9 alle ore 11 presso l’Aula Magna del Liceo Classico G.B. Morgagni dall’incontro con un’eccellenza della nostra città. Ospite sarà la fotografa Silvia Camporesi, che dialogherà a partire da riflessioni del suo libro “Una foto è una foto è una foto” con studenti e docenti sul linguaggio della fotografia e sul valore dello sguardo nel raccontare la realtà.
Dal 25 al 27 marzo la Fabbrica delle Candele diventerà il cuore del Festival, accogliendo performance, spettacoli, proiezioni e mostre aperte al pubblico, restituendo alla città il lavoro realizzato nei mesi precedenti. Il Festival comincerà il 25 marzo alle ore 16:45 con l’apertura musicale delle sezioni di Fiati, Archi e Percussioni del Liceo artistico e musicale A. Canova guidati dai docenti Gabellini, Marascia, Pozzi, Venturini, l’inaugurazione delle opere artistiche degli studenti di Arti Figurative guidati dai docenti Montegrande, Tuzio e Zanzani, la sfilata di moda a cura degli alunni dell’Istituto Tecnico Saffi Alberti guidati dai docenti delle discipline di indirizzo e proseguirà per tutto il pomeriggio e nei giorni successivi con diverse performance artistiche da parte delle scuole della città.
Accanto alle attività degli studenti, il Festival proporrà durante tutti i pomeriggi dalle ore 17 alle ore 19 anche: giochi di strada con Nonno Banter, spettacoli di artisti di strada, letture animate a cura dei lettori volontari in collaborazione con il Centro per le Famiglie della Romagna Forlivese e con i volontari civili delle biblioteche scolastiche del Comune di Forlì. Il programma sarà animato anche da spettacoli serali alle ore 20.30, realizzati dalle scuole della città. Il 25 marzo andrà in scena in prima assoluta il film “Prima che tornino i grandi”, realizzato dagli alunni della scuola Primaria Aurelio Saffi in collaborazione con gli alunni della scuola dell’Infanzia Girasole, a cura di Andrea Petrini dell’associazione Di scena in scena APS. La serata si aprirà con un intervento musicale degli studenti della scuola secondaria di primo grado Benedetto Croce.
Il 26 marzo sarà la volta di “Creatore e Creatura”, lettura espressiva interpretata dagli studenti delle scuole Secondarie di Forlì, a cura di Orto del Brogliaccio e Aula 29, con la regia di Beatrice Buffadini e Andrea Soffiantini. Il 27 marzo lo spettacolo teatrale “Lo stupore dell’invisibile con… un po’ di sale”, realizzato dagli alunni della scuola Secondaria di primo grado Caterina Sforza, a cura di Loretta Giovannetti dell’associazione Grandi Manovre e di Giuseppe Verrelli di Teatro delle Forchette.
Il progetto è realizzato grazie alla collaborazione di una ampia rete di associazioni culturali del territorio coordinate da Di scena in scena APS (capofila), Cosascuola, Teatro Testori – Elsinor, Accademia InArte Associazione Culturale, Demodè APS, Collego, Fantariciclando APS, Orto del Brogliaccio, Canale 10, Aula 29, Compagnia Ventirose, Teatro delle Forchette, Grandi Manovre Associazione Culturale, Centro Diego Fabbri Associazione Culturale, Atelier delle Figure e Regnoli 41. Per tre giorni la Fabbrica delle Candele diventerà così un grande spazio di immaginazione, arte e partecipazione, dove la creatività dei più giovani incontrerà la città nello spirito della fantasia rodariana.
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Ultimo aggiornamento: 23 marzo 2026, 14:59