Descrizione
L’illustrazione della nuova variante al Piano stralcio per l’Assetto Idrogeologico (PAI) da parte dell’Ing. Alessandro Delpiano, Segretario Generale dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po (ADBPO) e del Direttore Andrea Colombo, alla presenza della Sottosegretaria alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna, Manuela Rontini, verrà trasmessa in diretta streaming sul sito del Comune di Forlì.
“Abbiamo voluto dare la possibilità a tutti di seguire questa importante audizione” – spiegano gli assessori Giuseppe Petetta e Luca Bartolini, riferendosi alla commissione congiunta del 5 maggio alle ore 15.30. “Oltre a predisporre il collegamento da remoto sulla pagina del Comune, abbiamo invitato, in qualità di uditori, i Comitati di Quartiere, le Associazioni di categoria, gli Ordini professionali e tutti i Consiglieri dell’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese. In questo modo, la commissione sarà un’occasione pubblica importante per approfondire e spiegare a tutti i cittadini interessati i contenuti del Piano e non solo un confronto tra addetti ai lavori. La presenza fisica in aula dell’Ing. Delpiano e del Direttore Colombo, oltre a quella della Sottosegretaria Rontini, rappresenta in questo senso un valore aggiunto e un elemento sul quale abbiamo insistito fortemente. È evidente che non basta convocare una semplice commissione per affrontare un tema così delicato, che coinvolge in maniera trasversale buona parte del nostro territorio. Ci vuole la volontà politica e il coraggio di mettersi in gioco di fronte a comitati, imprese e residenti. Motivo per cui ci eravamo già attivati, con successo, per chiedere e ottenere al 31 maggio la proroga dei termini per presentare osservazioni al Progetto di Variante PAI Po. Come abbiamo più volte ribadito, questo è un provvedimento strategico, che mette mano a una situazione fortemente compromessa. Chi doveva realizzare opere di contenimento del rischio alluvionale e intervenire nella pulizia e nella manutenzione del nostro reticolo fluviale non l’ha fatto adeguatamente per decenni e questo, come altri elementi, ha innescato conseguenze drammatiche negli abitati della Romagna durante le alluvioni del 2023 e del 2024. Il Piano per l’adozione di misure di salvaguardia e prevenzione del rischio idrogeologico progettato per l’Emilia-Romagna rappresenta dunque una grande occasione di svolta, uno strumento di tutela del territorio che va approfondito in maniera accurata con chi vive e lavora nelle aree più fragili. La decisione dell’Amministrazione comunale di aprire la commissione a più interlocutori si muove proprio in quest’ottica; vogliamo che quello di martedì 5 maggio sia un momento di pieno coinvolgimento dei temi più spinosi del Piano e un’occasione per intrecciare proposte e criticità.”
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Ultimo aggiornamento: 28 aprile 2026, 10:48