Descrizione
Quasi un milione di danni, centinaia di rami e alberi caduti in tutto il territorio, una trentina di strade coinvolte e rese impraticabili, sei parchi sfigurati, di cui due chiusi al pubblico - quello della Rocca di Ravaldino e il parco della Resistenza – e un altro fruibile solo in parte – quello di via Dragoni, sette giardini scolastici investiti dalla bufera e tanta paura per un evento imprevedibile in termini di portata che, fortunatamente, non ha causato nessuna vittima.
Alla conta dei danni al patrimonio pubblico, si associa l’impegno diffuso e tempestivo di tutta la macchina comunale, che fin dai primi momenti dell’emergenza ha coordinato e gestito direttamente migliaia di interventi.
“La Centrale Operativa della Polizia Locale, nella giornata di venerdì, ha ricevuto ed elaborato 330 richieste di intervento, gestito direttamente 420 telefonate e inviato più di 50 comunicazioni d’emergenza ad altri enti coinvolti nei soccorsi” – spiega l’Assessore, Giuseppe Petetta. “Sessantotto agenti, distribuiti su tre turni, sono stati impegnati per tutta la giornata di venerdì e oltre in interventi di ripristino della viabilità e soccorso in supporto ai Vigili del Fuoco e a tutte le Forze dell’Ordine. Il Servizio Edifici Pubblici ha dato priorità alle scuole e ai campi sportivi. I plessi colpiti dal nubifragio sono stati sette; l’istituto comprensivo di Carpinello, dove le forti raffiche di vento hanno rotto la vetrata di ingresso, le scuole primarie Saffi e Rodari, con alberi spezzati e caduti, la Matteotti, la Zangheri, la primaria Peroni di Vecchiazzano e la scuola media Mercuriali del quartiere Romiti. I nostri tecnici hanno subito messo in sicurezza i giardini degli edifici e delimitato con bandelle rosse e bianche le aree occupate da tronchi e rami. Il campo Gotti e lo stadio comunale Tullo Morgagni hanno riportato ingenti danni. Molte alberature sono cadute e interi rami hanno compromesso l’utilizzo della pista di atletica e la fruizione degli impianti. Una delle situazioni più critiche si è verificata al polisportivo di Vecchiazzano: oltre a decine di alberi caduti, una parte della recinzione in pali di ferro che dà sulla rotonda di via del Partigiano, alta oltre 10 metri, si è piegata ed è caduta a terra, compromettendo per ore la circolazione stradale. C’è poi tutto il censimento in corso al patrimonio arboreo. Centinaia di rami e alberature sono crollate su strade, giardini, cancellate, auto e abitazioni private. Altrettante dovranno essere monitorate e capitozzate da ditte incaricate per metterle in sicurezza. Alcuni viali storici di Forlì hanno cambiato volto. Il parco della Resistenza è irriconoscibile. Qui il fortunale di venerdì ha concentrato tutta la sua forza, distruggendo il chioschetto e il dehors esterno, sradicando immense alberature e facendo crollare a terra decine di platani, querce e pini. Quando avremo finito di sistemarla e metterla in sicurezza, questa bellissima area verde non sarà più la stessa.”
Per rendere ancora più tempestiva ed efficiente l’azione di soccorso e gestione dell’emergenza, il Comune ha attivato sin da subito gli appaltatori del verde e delle infrastrutture: Dedalo, Formula Servizi, CTA e, per i rifiuti, Alea.
“Ognuno di questi raggruppamenti è stato di fondamentale aiuto” – conclude Petetta – “perché sono intervenuti subito in supporto ai nostri tecnici e ai Vigili del Fuoco. Anche il volontariato locale ha fatto come sempre la sua parte: quattro squadre di SOS Forlì e CRI - Croce Rossa Italiana hanno affiancato i Vigili del Fuoco e il Global Service del Comune nei rispettivi interventi. E non potevano mancare i semplici cittadini, che con grande cuore e coraggio sono scesi in strada e si sono rimboccati le maniche per facilitare il lavoro di professionisti e aiutare i soccorsi. Li ringrazio tutti perché questa città, come sempre, se viene colpita e cade, è già pronta a rialzarsi.”
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Ultimo aggiornamento: 25 agosto 2026, 16:36