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Pai-po, Zattini scrive all’autorità di bacino: “no alle aree a tracimazione controllata. Si investa sulla manutenzione dei fiumi e sulle casse di laminazione”

Manutenzione dei fiumi e casse di laminazione: priorità per la sicurezza. No alle aree a tracimazione controllata nei quartieri a valle.

Data :

1 settembre 2026

Categorie:
Protezione Civile
Municipium

Descrizione

“La manutenzione costante, ordinaria e straordinaria dei nostri fiumi è, per questa Amministrazione, un aspetto prioritario e irrinunciabile. Il rafforzamento e la pulizia degli argini e delle golene, il regolare deflusso delle acque e la messa in sicurezza dei territori abitati sono gli elementi più importanti da tenere in considerazione e sui quali agire con serietà e concretezza.”

Va subito al dunque il Sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, nella sua lettera indirizzata all’Autorità di Bacino distrettuale del fiume Po, in cui ribadisce, con parole nette, i contenuti e le prescrizioni già anticipate nelle osservazioni al PAIPO trasmesse nei mesi scorsi dall’Amministrazione comunale.

“Un altro aspetto sono le casse di laminazione – aggiunge Zattini – queste opere sono fondamentali e strategiche per proteggere i centri abitati. La loro realizzazione deve essere una priorità e un obiettivo su cui accelerare intrecciando gli aspetti più tecnici con il necessario coinvolgimento della popolazione. Soprattutto, la loro progettazione non può essere trascurata o passare in secondo piano a favore di altri strumenti. Mi riferisco in particolare alle aree a tracimazione controllata, localizzate nei quartieri a valle di Forlì, in zone come Villafranca caratterizzate da colture agricole di grande pregio e con una presenza abitativa diffusa. La loro previsione comporterebbe benefici limitati se confrontati con la realizzazione di interventi analoghi a monte e provocherebbe un deprezzamento generale e un probabile impoverimento del tessuto economico-sociale delle frazioni interessate. Invece di investire su questo genere di strumenti, si deve lavorare per mettere a terra in tempi brevi opere di difesa idraulica più efficaci e meno impattanti sul territorio e sulla popolazione. Questo è quello che chiediamo ed è ciò che sollecitano anche i cittadini, in particolare i residenti del quartiere Villafranca e San Martino in Villafranca, che in questi mesi hanno manifestato più volte e pubblicamente la loro contrarietà alle aree a tracimazione controllata. Il loro senso civico e i suggerimenti derivanti da un’approfondita conoscenza del territorio vanno apprezzati, condivisi e, soprattutto, ascoltati”. 

Ultimo aggiornamento: 1 settembre 2026, 14:17

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